
I CHING
Esagramma 30
䷝
L’Aderente
(Il Fuoco)
Da cosa dipendiamo a livello materiale, psicologico e spirituale? Cosa dipende invece da noi? Da chi o da cosa non sappiamo staccarci e perché?
Da dove nasce la nostra sofferenza? Sappiamo comprendere ed accettare che nulla è destinato a durare in eterno?
Da dove prendiamo la nostra energia? Come la bruciamo?
Siamo in grado di fare chiarezza in noi stessi e poi di illuminare con intelligenza anche gli altri?

Queste sono alcune delle tematiche sviluppate dall’Esagramma numero 30 ䷝ L’Aderente 離 Li che nell’I Ching, il Libro dei Mutamenti, rappresenta l’Elemento Fuoco.
Iniziamo leggendo il testo generale dell’Esagramma 30.

La Sentenza:
L’Aderente.
Propizia è perseveranza, (essa reca) riuscita.
La cura della vacca (reca) salute.
Commento alla Sentenza:
L’Aderente invero (significa) essere attaccati.
Il sole e la luna sono attaccati al cielo; i cento (tipi di) cereali, le erbe e gli alberi sono attaccati alla terra.
La doppia luminosità (due trigrammi Fuoco ☲) si attacca a ciò che è corretto per cui trasforma e porta a compimento ogni cosa sotto il cielo.
La (seconda linea) morbida è attaccata alla (sua posizione) centrale e corretta.
Perciò “riuscita” ed invero ne consegue che “la cura della vacca (reca) salute”.
Spesso l’I Ching risulta spiazzante e viene effettivamente spontaneo chiedersi cosa “ci azzecchi” il Fuoco con la “cura della vacca”. Qualcuno se la cava con una battuta:
“Una volta ho consultato l’I-Ching per sapere se dovevo fidanzarmi o no con una che mi piaceva, ma mi ha risposto: “Propizia è la cura della vacca” e da allora non lo uso più”.
(Dalla rubrica “Manuale di conversazione” de Il Foglio)
Vedremo invece che la placida vacca ha un profondo significato simbolico e rappresenta la natura Yin, femminile, del fuoco di cui bisogna prendersi cura per consentirgli di splendere in tutto il suo splendore Yang. Ma prima dobbiamo comprendere meglio perché il Fuoco venga chiamato proprio “l’Aderente” scegliendo uno, e forse nemmeno il più bello dei suoi attributi, che indica come il Fuoco debba attaccarsi a qualcosa per poter bruciare.

L’ideogramma Li 離 ha vari possibili significati:
- luce, chiarezza, luminosità, radiosità, splendore
- risaltare, spiccare
- separarsi, allontanarsi ma di poco
- aderire, attaccarsi, basarsi, essere fondati su qualcosa
- essere condizionati, dipendere
- rete per la caccia degli uccelli
- uccello giallo (oriolo)

Dal punto di vista pittografico rappresenta un uccello a coda corta 㐫 (a sinistra in alto) posato sulla schiena di un bue 禸 (a sinistra in basso). Idealmente significa quindi sia unione e che separazione, sia legame con la terra che desiderio di prendere il volo. Si tratta di una relazione transitoria ed effimera, ma dimostra che è necessario trovare un punto d’appoggio a cui “aderire” o attaccarsi per poi potersene separare e volare via.
Allo stesso modo il fuoco deve prima aderire ad un supporto per poter splendere (irradiare) in tutte le direzioni.
L’ideogramma riflette questa ambiguità perché significa contemporaneamente sia aderire che separarsi. D’altronde le fiamme si attaccano al combustibile, invece la luce si irradia e si diffonde.
La vacca della Sentenza, come il bue dell’ideogramma, rappresentano quindi il supporto concreto a cui il Fuoco deve appoggiarsi, cioè il suo combustibile. C’è una polarità di opposti complementari fra l’aspetto etereo, Yang, della fiamma, calda e luminosa, che si eleva verso l’alto, verso il cielo, e l’aspetto materiale, Yin, oscuro, del combustibile che alimenta il Fuoco e lo lega alla terra.

Nel Trigramma Fuoco ☲ le linee esterne Yang rappresentano le fiamme, la luce ed il calore, mentre la linea centrale Yin rappresenta appunto il lato oscuro del Fuoco: il combustibile. Come vedremo meglio nel seguito e come indicato nel Commento alla Sentenza, le linee più favorevoli dell’Esagramma sono le due linee Yin centrali, la seconda e la quinta, che “nutrono” il Fuoco. Esse corrispondono alla vacca, simbolo dello Yin, di cui siamo invitati a prenderci cura per consentire allo Yang di continuare a splendere in tutto il suo splendore.
Un’altro significato arcaico dell’ideogramma Li 離 è quello di rete per la caccia agli uccelli. Ciò fa pensare che, se non vi è sufficiente radicamento, la realtà stessa provvederà a frustrare qualsiasi presuntuoso tentativo di prendere il volo, esattamente come capita agli uccelli catturati dalla rete. Nelle Sentenze Aggiunte viene ripreso appunto questo significato che si suppone ispirato dalla grafica del segno che richiama la struttura delle maglie di una rete: “Fu Xi fece delle corde annodate e le adoperò come reti e trappole per la caccia e la pesca. Questo lo trasse certamente dal segno l’Aderente“.
Nel manoscritto di Mawangdui del Libro dei Mutamenti (una versione del III sec. a.C. che differisce in parte dal testo originale) il termine Li 離 è sostituito (tecnicamente si tratta di un “prestito”) dal termine equivale Luo 羅 che da il nome allo luopan, la bussola geomantica del Feng Shui che rappresenta la “rete” energetica del nostro pianeta.
Più in generale, siccome il Fuoco rappresenta l’intelligenza e la comprensione, la rete rappresenta la rete di simboli e di associazioni di cui ci serviamo per “catturare” il significato di una situazione.

Uccelli e reti per la loro cattura sono opposti complementari e quindi condividono lo stesso tipo di energia, per questo sono associati allo stesso simbolo.
Secondo alcuni studiosi si tratterebbe in particolare di un tipo specifico di volatile: l’oriolo nucanera (oriolus chinensis), citato spesso nel Libro delle Odi, che è giallo con una striscia nera sugli occhi, quindi chiaro all’esterno con una striscia scura interna, come il Trigramma Fuoco.
In generale si può dire che il Trigramma Fuoco rappresenta schematicamente un volatile perché la linea Yin centrale, statica, corrisponde al corpo, mentre le linee Yang esterne, dinamiche, sono associate alle ali.
Il tema dell’uccello presuntuoso ricorre anche in alcuni altri Esagrammi della Famiglia Nucleare dell’Aderente, cioè fra gli Esagrammi che condividono lo stesso Esagramma Nucleare, ䷛ 28 La Preponderanza del Grande 大過 Da Guo.
Nell’Esagramma ䷶ 55 L’Abbondanza 豐 Feng l’uccello in volo non compare esplicitamente, ma viene rappresentata una situazione che, essendo giunta al culmine, non può più durare a lungo.
Nell’Esagramma ䷷ 56 Il Viandante 旅 Lu, che descrive sempre delle situazioni caratterizzate dalla mancanza di un solido radicamento, troviamo, alla quinta linea:
“Tirare a un fagiano, finirlo con una singola freccia. Alla fine si ottiene un decreto di lode.”
ed alla sesta:
“L’uccello brucia il proprio nido. La persona del Viandante prima ride, poi geme e piange. Perdere i bovini per faciloneria. Disastro.”
Nell’Esagramma ䷽ 62 La Preponderanza del Piccolo 小過 Xiao Guo, dove si corre sempre il rischio di travalicare i propri limiti, troviamo nella Sentenza:
“La Preponderanza del Piccolo. Riuscita. Propizia è perseveranza. Si facciano pure cose piccine, non si devono fare cose grandi. L’uccello in volo lancia il messaggio: non è bene (aspirare verso) l’alto, è bene (rimanere) in basso. Grande salute.”
alla linea iniziale:
“Il volo dell’uccello finisce in sciagura.”
ed alla linea superiore:
“Non gli va incontro, Passa Oltre. L’uccello in volo (viene preso) nella Rete (Li 離). Sciagura! Questo significa sciagura (dall’esterno) ed errore (di valutazione).”
In questo ultimo caso il nome dell’Esagramma 30 viene utilizzato proprio con il significato di rete.
Il termine Li 離 col significato di separazione compare invece nel Commento alla terza linea dell’Esagramma ䷴ 53 Lo Sviluppo (Il Progresso Graduale) 漸 Jian:
“Il marito (parte per una) spedizione (ma) non ritorna: invero si Separa (Li 離) dal gruppo dei compari.”
Allo stesso modo viene utilizzato anche nella Serie e nei Segni Misti per definire l’Esagramma ䷺ 59 La Dissoluzione (La Dispersione) 渙 Huan dove viene detto:
“Dissoluzione: invero Separazione (Li 離).”
Ciò da cui il Fuoco non può assolutamente separarsi se vuole sopravvivere è il suo combustibile.
Come già accennato l’Esagramma Nucleare è ䷛ 28 La Preponderanza del Grande 大過 Da Guo che indica una situazione instabile, sempre potenzialmente vicina al punto di rottura, rappresentato qui dall’eventualità dell’esaurimento del combustibile, cioè la morte del fuoco. Nelle Sentenze Aggiunte della Preponderanza del Grande si trova in effetti un richiamo alla tomba che ci ricorda il significato della morte come culmine dell’esistenza e fine delle cose materiali:
“Nella più remota antichità si componevano le salme coprendole di uno spesso strato di ramoscelli secchi e seppellendole poi in mezzo alla campagna, senza tumuli né boschetti. Il lutto non aveva una durata fissa. I santi dei tempi posteriori introdussero invece l’uso di bare e sarcofaghi. Questo lo trassero certamente dal segno: la Preponderanza del grande.”
La tristezza, emozione che è associata al Fuoco, deriva dalla consapevolezza che il combustibile, almeno quello materiale, è destinato inevitabilmente ad esaurirsi per cui la situazione è sempre instabile e soggetta a rivolgimenti. Il Fuoco è sinonimo di attaccamento, ma le cose della vita sono impermanenti e destinate a spezzarsi, anche le più solide, come la trave di volta che è il simbolo della Preponderanza del grande. Quindi dall’attaccamento nascono il dolore e la sofferenza. Tutto brucia si esaurisce e scompare. Questa transitorietà dell’esistenza, descritta alla terza ed alla quarta linea dell’Esagramma, se ben elaborata, può portare, alla quinta linea, quella della maturità, a sviluppare la compassione per il comune destino di sofferenza che accomuna tutti gli esseri senzienti.
Gli altri Esagrammi Nucleari dell’Aderente sono:
- ䷤ 37 La Casata 家人 Jia Ren e ䷥ 38 La Contrapposizione 睽 Kui, che, come abbiamo già visto a proposito del significato dell’ideogramma, confermano la tensione fra il desiderio di unirsi creando un legame stabile e duraturo, da un lato, e l’impulso a separarsi per affermare se stessi, dall’altro. L’immagine proposta è quella di due sorelle che convivono sotto lo stesso tetto ma vorrebbero andare ognuna per la propria strada e formare ognuna la sua famiglia.
- ䷰ 49 Il Sovvertimento (La Muta) 革 Ge e ䷱ 50 Il Crogiolo 鼎 Ding che mostrano la grande forza di trasformazione del Fuoco, la sua capacità di “eliminare ciò che è vecchio” per “instaurare ciò che è nuovo” (Segni misti).
L’Esagramma del Cielo Anteriore è ䷀ 1 Il Creativo 乾 Qian che rappresenta la forza creativa invisibile che muove tutte le cose e sostiene il ciclo eterno della vita. Questa forza si manifesta e prende forma visibile attraverso la luce del Fuoco:
“sia la luce, e la luce fu“ (Genesi 1,3).
Infatti l’Esagramma 30 chiude il primo libro dell’I Ching, che era stato aperto proprio dal principio Creativo, perchè il Fuoco rappresenta la nascita della coscienza individuale, il culmine della creazione. L’Aderente (il Fuoco) è l’incarnazione del principio Creativo (del Cielo) nel mondo ordinario, è lo spirito che prende corpo e “si attacca” alla carne. Nella serie degli Esagrammi seguirà, ad aprire il secondo libro dell’I Ching, l’Esagramma ䷞ 31 La Stimolazione (La Domanda di Matrimonio) 咸 Xian che rappresenta lo scambio emotivo attraverso il quale diventano possibili le relazioni fra gli esseri senzienti.

In sintesi, la vacca è il simbolo dello Yin, il principio femminile, ricettivo, paziente, concreto e costruttivo. La vacca ci insegna a curare soprattutto la parte Yin del Fuoco, quella che non risalta ma mantiene in vita la fiamma: è il ceppo che dura a lungo e non si spegne.
L’aspetto Yang del Fuoco è rappresentato invece dal “grande uomo”, colui che è in grado di fare chiarezza, in se stesso e con gli altri.
“Fare chiarezza”: la virtù del “grande uomo”
Il “grande uomo” è uno dei personaggi esemplari del Libro dei Mutamenti. L’Esagramma numero 30 ䷝ L’Aderente (Il Fuoco) 離 Li è l’unico nel Libro dei Mutamenti in cui venga citato nell’Immagine, dove solitamente ci si rivolge alla persona “nobile” (Jun Zi 君子).
Secondo Erich Fromm: “Il principale compito dell’uomo nella vita è dare alla luce se stesso” (L’arte di amare). Il Libro dei Mutamenti va oltre ed invita a fare di più, cioè a diffondere la propria luce. Il “grande uomo”, la persona grande, la persona matura, è chi è in grado di far risplendere due volte la propria luce: prima interiormente, grazie alla capacità di comprensione, e poi esteriormente, grazie alla capacità di illuminare gli altri.

L’Immagine:
La Chiarezza risplende due volte: l’immagine del Fuoco.
Così il grande uomo collegandosi alla Chiarezza la riflette nelle quattro direzioni del mondo.
L’esempio di grande uomo è Fu Xi, “l’inventore” dei Trigrammi e degli Esagrammi, che è in grado di far luce in se stesso ed in tutte le direzioni:
Quando Pao Hsi (Fu Xi) governava il mondo nella più remota antichità, egli innalzò lo sguardo e contemplò le immagini del cielo, abbassò lo sguardo e contemplò gli avvenimenti sulla terra. Egli contemplò i disegni degli uccelli e degli animali e l’adattamento ai luoghi. Direttamente egli partì da da se stesso, indirettamente egli partì dalle cose. Così inventò gli otto Trigrammi per entrare in comunicazione con le virtù degli dei luminosi e per mettere ordine nelle condizioni di tutti gli esseri.
(I Ching – Da Zhuan, Il grande trattato – Sez. II, cap. II, §1)
Per quanto riguarda le altre caratteristiche specifiche del grande uomo, oltre alla capacità di fare luce, troviamo che egli è l’unico in grado di trarre vantaggio dalle più grandi avversità e di dirigere il mutamento.
Ce lo conferma l’Esagramma ䷮ 47 L’Assillo (L’Esaurimento) 困 Kun dove si dice:
Sentenza: L’Assillo. Riuscita. Determinazione propizia per un grande uomo. Nessuna sfortuna. Ci saranno cose da dire: non credere.
Commento alla Sentenza: L’Assillo. Le linee dure sono accerchiate (dalla linee morbide). “Pericoloso” e “gioioso” formano l’Assillo; non manca la “riuscita”, sebbene sia solo per un nobile. “Determinazione propizia per un grande uomo”, perché le linee dure sono centrali. “Ci saranno cose da dire: non credere”, perché il dare importanza alle parole avrà termine.
e l’Esagramma ䷰ 49 Il Sovvertimento (La Muta) 革 Ge che dice:
Nove al quinto (posto):
Il grande uomo cambia come una tigre. Ha fiducia ancora prima di consultare l’oracolo.
Commento: “Il grande uomo cambia come una tigre”: il suo disegno è brillante.
Quindi il grande uomo è l’unico in grado di trarre beneficio da situazioni difficili in cui ci si mette in gioco completamente e questo perché sa affrontare con prontezza, forza ed eleganza qualsiasi cambiamento.
Inoltre ispira fiducia ed ha fiducia in se stesso, tanto da non temere il futuro e da non sentire neppure la necessità di consultare l’oracolo. Le parole non contano, quello che conta è la sua capacità di dare l’esempio.
Allora il grande uomo può essere considerato una persona nobile che si assume un ruolo di responsabilità ed è in grado di consigliare su come orientarsi e come gestire i pericoli insiti nella situazione. Possiamo indicare alcuni di questi potenziali pericoli strettamente legati alle caratteristiche del Fuoco :
- bruciarsi, burn out
- sovraesposizione, eccesso di visibilità
- eccesso di emotività, malinconia, sensazione di aver esaurito le proprie risorse, rimpianto
- superficialità, incapacità di durare
- eccesso di luminosità, abbaglio, accecamento della visione, confusione
- razionalità astratta ed arrogante priva di concretezza
- dipendenza (sia fisica che psicologica)
- conflitto, violenza, uso della forza, uso delle armi
Il grande uomo è in grado di consigliare perché ha una visione chiara ed è capace di comunicarla, quindi di diffonderla. Nel Libro dei Mutamenti (con le sole eccezioni, che abbiamo già esaminato) compare sempre l’espressione:
“è propizio vedere il grande uomo“.
Vediamo dunque in quali casi “è propizio vedere il grande uomo”:
Esagramma ䷀ 1 Il Creativo 乾 Qian:
Nove al secondo (posto)
Il drago compare nel campo. Propizio vedere un grande uomo.
Commento: “Il drago compare nel campo”: ora è in grado di elargire le sue virtù.
Nove al quinto (posto)
Il drago vola nel cielo. Propizio vedere un grande uomo.
Commento: “Il drago vola nel cielo”: il grande uomo crea opere.
Quindi è opportuno chiedere consiglio al grande uomo sia quando si inizia una nuova attività, per avere indicazioni su come sia meglio muoversi, sia quando si è ormai raggiunto l’apice, per evitare di perdere il senso delle proporzioni e di diventare arroganti.
Sentenza: La Lite. Essere sinceri. La verità è bloccata. A metà strada fausto. Alla fine disastroso. Propizio vedere un grande uomo. Non è propizio attraversare la grande acqua.
Commento alla Sentenza: La Lite. Il trigramma superiore è “forte”, quello inferiore è “pericoloso”; “pericoloso” e “forte” producono la Lite. “La Lite. Essere sinceri. La verità è bloccata; fausto nel mezzo” dell’impedimento e del pericolo perché è sopraggiunta una linea dura (la seconda) a occupare la posizione centrale. “Alla fine disastroso”: ciò presagisce l’insuccesso della lite. “Propizio vedere un grande uomo”, perché si onora ciò che è centrale e corretto. “Non è propizio attraversare la grande acqua”, perché c’è il pericolo di cadere nell’abisso.
Quindi è opportuno chiedere consiglio al grande uomo, una persona al di sopra delle parti, per risolvere vertenze e conflitti.
Esagramma ䷦ 39 L’Impedimento 蹇 Jian:
Sentenza: L’Impedimento. Propizio andare verso l’ovest e il sud; non propizio andare verso l’est e il nord. Propizio vedere un grande uomo. Oracolo fausto.
Commento alla Sentenza: L’Impedimento vuol dire: difficoltà. Il trigramma superiore è “pericoloso”; vedere il pericolo e sapersi “fermare” (trigramma inferiore): ciò è saggezza. “L’Impedimento. Propizio andare verso l’ovest e il sud”, perché la linea centrale del trigramma superiore è corretta. “Non propizio andare verso l’est e il nord”, perché lì la via finisce. “Propizio vedere un grande uomo”: procedere porterà buoni risultati. La posizione adatta (delle linee dalla seconda alla sesta) dà un “oracolo fausto” per riportare all’ordine il Paese. Il tempo dell’Impedimento è estremamente importante.
Quindi è opportuno chiedere consiglio al grande uomo quando vi sono impedimenti e non è chiaro se e come convenga proseguire.
Esagramma ䷬ 45 La Raccolta 萃 Cui:
Sentenza: La Raccolta. Riuscita. Il Re si reca al tempio ancestrale. Propizio vedere un grande uomo. Riuscita. Propizio oracolo. Offrire grandi sacrifici è fausto. Propizio quando c’è un luogo in cui andare.
Commento alla Sentenza: La Raccolta vuol dire: accumulazione. “Devoto” e “gioioso”; la quinta linea dura è centrale e trova corrispondenza con la seconda linea morbida. Perciò gli altri si raccolgono attorno a lui. “Il Re si reca al tempio ancestrale”: con pietà filiale, presenta la sua offerta. “Propizio vedere un grande uomo; riuscita”, perché l’accumulazione si compie in modo corretto. “Offrire grandi sacrifici è fausto; propizio quando c’è un luogo in cui andare”, perché ciò è devoto al comando del cielo. Osservando come tutte le cose sono raccolte insieme, riusciamo a scorgere la natura di tutte le cose nel cielo e sulla terra.
Quindi è opportuno chiedere consiglio al grande uomo quando si è parte di un gruppo e si condividono le proprie risorse con altre persone, per essere sicuri che l’accumulazione si compia in modo “corretto”, perché identificandosi nel gruppo c’è il rischio di perdere se stessi e di non aver ben valutato come fronteggiare i possibili problemi o imprevisti, come evidenzia esplicitamente l’Immagine:
Immagine: Il Lago sopra la Terra: (questa è l’immagine della) Raccolta. Ispirandosi ad essa, il nobile prepara le armi e si mette all’erta contro ogni imprevisto.
Esagramma ䷭ 46 L’Ascendere 升 Sheng:
Sentenza: L’Ascendere. Suprema riuscita. Servirsene per vedere un grande uomo. Non temere. Fausto avanzare verso il sud.
Commento alla Sentenza: L’Ascendere. Le linee morbide ascendono in accordo col tempo: mite e devoto. La (seconda) linea dura è centrale e trova corrispondenza (con la quinta linea); ciò significa “suprema riuscita”. “Servirsene per vedere un grande uomo; non temere”: perché ci sarà buona fortuna. “Fausto avanzare verso il sud”: la volontà sarà realizzata.
Qui l’espressione utilizzata è leggermente diversa in quanto è utile “servirsi” del grande uomo quando si è in carriera, cioè quando si “ascende”, perché anche qui, come alla quinta linea dell’Esagramma 1 che abbiamo visto in precedenza, c’è il rischio di perdere il senso delle proporzioni e di divenire arroganti.
Esagramma ䷸ 57 Il Mite (Il Penetrante, Il Vento) 巽 Xun:
Sentenza: Il Mite. Piccola riuscita. Propizio quando c’è un luogo in cui andare. Propizio vedere un grande uomo.
Commento alla Sentenza: Il Mite. Il raddoppiamento del trigramma del Vento significa reiterare ordini. La linea dura del Mite è centrale e corretta (nella quinta posizione) quindi la volontà sarà realizzata. Le linee morbide sono devote alle linee dure (che stanno sopra di loro); per questo è detto: “piccola riuscita; propizio quando c’è un luogo in cui andare; propizio vedere un grande uomo”.
Quindi è opportuno chiedere consiglio al grande uomo quando si desidera entrare in una certa situazione e poi bisogna sottomettersi a lui, o ad un altro grande uomo che sia influente nella situazione stessa, per modificarla poco per volta con pazienza dall’interno.
Il tema della luce viene ripreso anche in altri punti del Libro dei Mutamenti:
“I saggi si rivolgevano a sud e così intendevano ciò che si trova sotto il cielo. Essi si orientavano verso la luce ed in questo modo amministravano.” (I Ching, Shuo Gua 5).
La prima frase è riportata esattamente nel più antico ed importante testo cinese di medicina, il Nei Ching (SW 6:49), ed anche il Tao Te Ching riprende un concetto analogo:
“Le creature voltano le spalle allo Yin e volgono il volto allo Yang.” (Tao Te Ching, XLII)
È interessante confrontare il testo delle Immagini degli Esagrammi 35, l’Esagramma Ombra del 30, e 9 che sono in qualche modo simili.
Esagramma ䷢ 35 Il Progresso 晉 Jin:
La Luce (il sole) emerge sulla Terra: (questa è l’immagine del) Progresso. Ispirandosi ad essa, il nobile da sé illumina la sua splendente virtù.
Quindi, nell’Esagramma Ombra, che insegna come non comportarsi nella situazione dell’Esagramma corrente, il nobile splende in tutto il suo splendore brillando di luce propria, ma non si preoccupa di diffondere ad altri questa chiarezza. Lo fa per dimostrare il proprio valore personale ed assumendosi personalmente incarichi gravosi: grandi onori e grandi oneri.
Come vedremo alla prima linea dell’Esagramma 30 si tratterà di illuminare se stessi, ciò conferma che questo è solo l’inizio di un processo che deve alla fine portare chiarezza a tutti.
Esagramma ䷈ 9 La Forza Domatrice del Piccolo 小畜 Xiao Xu:
Il Vento soffia al di sopra del Cielo: (questa è l’immagine della) Forza Domatrice del Piccolo. Ispirandosi ad essa, il nobile raffina l’aspetto esteriore della sua virtù.
Qui invece il nobile non è nelle condizioni di compiere grandi imprese e neppure di poter influire significativamente sugli avvenimenti per cui si dedica alla coltivazione di se stesso.
Confrontiamo anche l’Immagine dell’ Esagramma ䷜ 29 L’Abissale (L’Acqua) 坎 Kan:
L’Acqua scorre ininterrottamente e arriva alla meta: (l’immagine) dell’abissale ripetuto.
Così il nobile incede in durevole virtù ed esercita l’arte dell’insegnamento.
La Serie aggiunge:
(Anche) in una fossa vi è certamente un luogo a cui attaccarsi. Per questo (all’Esagramma ䷜ 29 L’Abissale (L’Acqua) 坎 Kan) segue (il segno) l’Aderente. Invero l’Aderente significa (proprio) attaccarsi.
Toccando il fondo dell’abisso c’è sempre una speranza a cui attaccarsi per ricominciare. L’Abissale insegna ad affrontare ed a trarre esperienza dalle sofferenze e dalle difficoltà della vita. Il Fuoco consente di comprendere la caducità di tutte le cose e di provare e condividere la compassione. In questo modo la capacità di trasformazione del Fuoco consente di trasformare la sofferenza in luce e conoscenza.
Nell’Abissale il nobile impara dall’esperienza e può quindi insegnare e condividere la conoscenza che ha acquisito affrontando le difficoltà e le sofferenze della vita. Questa è la luce che nasce dall’oscurità.
Il movimento del Fuoco irradia verso l’alto e verso l’esterno, mentre l’Acqua, sua complementare, tende naturalmente verso il basso e verso l’interno. Ciò è confermato dai Segni misti:
Invero l’Aderente (è diretto verso) l’alto, l’Abissale (verso) il basso.
Potremmo dire che l’Abissale procede top-down, l’Aderente invece bottom-up.
Nell’Aderente il grande uomo, l’uomo grande, l’uomo maturo, può insegnare e diffondere la conoscenza che ha acquisito grazie allo studio, alla riflessione, alla chiarezza, alla razionalità ed all’intelligenza. Questa è la luce che nasce dalla luce.
In ogni caso:
“Non si insegna quello che si sa o che si crede di sapere, si insegna soltanto quello che si è.” (Jean Jeaures)
“Cantare e battere i coperchi al tramonto”
Esaminiamo ora i passaggi critici della situazione associata all’Aderente.
Il progresso delle linee dell’Esagramma è associato, in successione, al ciclo della giornata:
- alba
- mezzogiorno
- tramonto
- sera
- mezzanotte
- inizio di un nuovo giorno
inoltre le prime tre linee, interne, descrivono i passaggi dell’esistenza umana, mentre le tre linee esterne, rappresentano le diverse visioni della vita:
- la linea iniziale muove i primi passi incerti nella vita e deve imparare ad orientarsi per trovare il proprio posto nel mondo
- la seconda linea raggiunge la maturità e la centratura ed impara ad alimentare correttamente la sua energia vitale
- la terza linea, quella del tramonto, impara a godere dell’attimo fuggente ed esprime la malinconia per la caducità dell’esistenza umana
- la quarta linea è un fuoco di paglia perché ricerca un senso alla vita al di fuori di sé, nelle cose esteriori
- la quinta linea, quella della saggezza, comprende la transitorietà dell’esistenza umana, riconosce la comune sofferenza umana, esprime la compassione e sperimenta la fraternità
- la sesta linea sperimenta la durezza della lotta e della punizione.
Alba
Appena svegli ed accecati dalla luce del sole che sorge ci si orienta con difficoltà.
Nove all’inizio:
Procedere (履 Lu) disordinatamente: (se) c’è rispetto non c’è errore
Commento: Il “rispetto” nel “Procedere disordinatamente” invero serve ad evitare gli errori.

Siamo all’alba o all’inizio di una nuova situazione per cui non c’è ancora sufficiente chiarezza per poter leggere ed interpretare le tracce confuse e disordinate presumibilmente lasciate dagli animali notturni nei loro oscuri percorsi. D’altro canto, come spesso succede alla linea iniziale il quadro della situazione è incompleto e pasticciato. È necessario prima di tutto orientarsi e fare chiarezza. E lo è, a maggior ragione qui dove chiarezza, comprensione ed intelligenza sono particolarmente richieste, proprio per le caratteristiche specifiche dell’Esagramma.
Procedere è lo stesso termine che da il titolo all’Esagramma ䷉ 10 Il Procedere 履 Lu dove si “Procede sulla coda della tigre“. È quindi evidente che bisogna muoversi con la dovuta circospezione per non commettere errori potenzialmente fatali. La necessità di cautela e di rimanere al proprio posto è ribadita anche nella linea corrispondente dell’Esagramma di destinazione ䷷ 56 Il Viandante 旅 Lu:
Sei all’inizio:
Il Viandante si immischia in cose meschine. Non sta al proprio posto (così) attira le disgrazie.
Commento: “Il Viandante si immischia in cose meschine”: invero (in tal modo) esaurisce la volontà (zhi), (questa è la) “disgrazia”.
Il Viandante è colui che non ha una direzione precisa ed un posto dove andare. Deve quindi sapersi adattare ad ogni situazione evitando di lasciarsi coinvolgere in questioni poco importanti, soprattutto quando si trova alla prima linea, ovvero all’inizio di una nuova situazione.
Mezzogiorno
Il sole splende alto nel cielo e scalda tutta la terra.
Sei al secondo (posto):
Splendore giallo originario (Yuan 元).
Salute.
Commento: “Splendore giallo originario, salute”: poiché si è ottenuta la via centrale.
L’unica linea Yin corretta rappresenta il corretto combustibile che può alimentare il Fuoco senza consumarsi, cioè il combustibile spirituale che promana dalla sorgente di tutte le cose (yuan 元). Il termine utilizzato è yuan 元, “originario”, che è lo stesso che in medicina cinese da il nome all’energia ancestrale, “sublime” o “originaria” che si trasmette, potremmo dire, per via genetica. Nel contesto dell’I Ching questo termine abitualmente compare in una formula mantica standard:
yuan heng li zhen 元亨利貞 “sublime riuscita propizia perseveranza”
che indica che un ciclo energetico si esprime compiutamente in tutte le sue fasi.
Nella Sentenza dell’Aderente troviamo invece solo tre dei quattro termini:
li zhen heng 利貞亨 “propizia perseveranza riuscita”
perchè manca appunto yuan 元, che troviamo solo alla linea corrente e che rappresenta “l’origine”, l’inizio del ciclo. La seconda linea Yin rappresenta quindi la fonte del combustibile che consente al ciclo di aprirsi e di giungere a compimento.
La seconda linea è quindi l’unica in grado di attingere al combustibile spirituale interiore, mentre la quinta, scorretta, che, come vedremo, fa piangere calde lacrime di sofferenza, è associata al combustibile materiale esteriore che produce attaccamento, contesa e dolore.
In ogni caso le due linee Yin, la seconda e la quinta, sono quelle con i responsi più favorevoli dell’Esagramma, mentre le linee Yang rappresentano sempre in qualche modo degli eccessi (la prima per mancanza di chiarezza, la terza per la tendenza al rimpianto, la quarta per l’inconsistenza delle proprie azioni, la sesta per l’utilizzo della violenza).
Lo Yin rappresenta il combustibile, lo Yang la fiamma, uno è l’aspetto concreto e tangibile, l’altro quello volubile ed instabile.
Anche la vacca citata nella Sentenza, come abbiamo visto, è un simbolo Yin e significa realismo e la concretezza.
Dice Zhuang Zi:
“Quando non si ha più legna da mettere sul fuoco, questo continua a bruciare, ignaro che stia per finire” (Zhuan Zi III, Nutrire la vita)
Fu Wei Zi commenta:
“Il corpo fisico è simile alla legna; il fuoco è lo spirito. Coloro che nutrono il corpo fisico alimentano la vita: in tal modo si aggiunge la legna.
Coloro che nutrono lo spirito alimentano il principio che nutre la vita: in tal modo si tiene acceso il fuoco.“
(da L’essenza del Tao, di Thomas Cleary)
Lo Huai Nan Zi conferma che bisogna imparare ad accendere e tenere acceso il fuoco:
“Chiedere a qualcuno il fuoco non vale quanto procurarsi i mezzi per accendere il fuoco; chiedere a qualcuno di attingere l’acqua non vale quanto scavarsi un pozzo da solo.” (Huai Nan Zi, da Il libro del comando e della strategia di Thomas Cleary)
Lo Huai Nan Zi evidenzia anche il valore dell’intelligenza nell’evitare i pericoli e la differenza fra la comprensione che deriva dall’esperienza pratica, caratteristica dell’Acqua, e quella che deriva dalla chiarezza e dalla capacità di integrare le informazioni, caratteristica del Fuoco:
“Coloro che non osano toccare il fuoco, anche se non si sono mai scottati, intuiscono la possibilità di scottarsi; coloro che non osano afferrare una spada , anche se non si sono mai tagliati, intuiscono la possibilità di tagliarsi. In tal senso l’uomo intelligente può comprendere ciò che non è ancora accaduto e, osservando una piccola parte, può conoscere il tutto.” (Huai Nan Zi, da Il libro del comando e della strategia di Thomas Cleary)
L’Esagramma di mutazione è ䷍ 14 Il Possesso Grande 大有 Da You, che alla linea di destinazione recita:
Nove al secondo (posto): Un grande carro per il trasporto. C’è un luogo in cui andare. Nessuna errore.
Commento: “Un grande carro per il trasporto”: invero caricando al centro non si danneggia.
Ci si può caricare di cose materiali, ma solo se si è in grado di mantenersi centrati e se si è in grado di portarle e non di essere portati da loro.
C’è la capacità di sopportare e di portare carichi pesanti ed, al contempo, di mantenersi in equilibrio. D’altra parte non bisogna disperdersi su carichi ed in incarichi non bilanciati. Per fare ciò bisogna avere ben chiaro “dove si vuole andare” e bisogna rimanere saldi sui propri obiettivi.
Tramonto
Il tramonto del sole rappresenta la vecchiaia, mentre la malinconia è un’emozione associata all’Elemento Fuoco.
Nove al terzo (posto):
(Quando) la Luce (li) del sole è al tramonto (se) non canti battendo i coperchi allora (non ti rimarrà che) lamentarti come un vecchio bacucco.
Sciagura.
Commento: “La luce del sole è al tramonto”: invero come potrebbe durare a lungo?
Mutando questa linea si ottiene l’Esagramma ䷔ 21 Il Morso che Spezza 噬嗑 Shi He che alla linea corrispondente recita:
Sei al terzo (posto):
Mordere carne secca, trovare veleno. Piccola umiliazione, (ma) non c’è errore.
Commento: “Trovare veleno”, invero la posizione non è appropriata.
Tutte le cose si deteriorano. È un processo naturale che dobbiamo imparare ad accettare senza vergogna, senza rimpianti e senza sensi di colpa.
Quando le cose sono andate a male o non funzionano più è meglio lasciarle andare senza accanirsi, senza attaccarsi “con le unghie e con i denti”, perché non possono più fornire alcun nutrimento.
La linea è anche un invito ad affrontare e superare le vecchie questioni irrisolte che ancora causano sensi di colpa o vergogna ed avvelenano l’aria che respiriamo. Forse ci sentiamo fuori posto, umiliati o colpevoli, ma in realtà siamo nelle condizioni di porre rimedio e di andare finalmente oltre. Le cose su cui facevamo affidamento non funzionano più ed è venuto il momento di lasciarle andare per trovare nuove fonti di energia.
Il distacco è una fase necessaria ed inevitabile dell’esistenza. Deprimersi, lamentarsi e rimpiangere il tempo perduto è inutile e controproducente. Meglio gioire per quanto possibile del tempo presente e di ciò che si ha, evitando però ogni forma di attaccamento:

Chi si lega alla Gioia,
l’alata vita distrugge;
chi bacia la Gioia al suo passare,
vive nell’alba dell’Eternità.
(Eternità, William Blake)
Questo atteggiamento rende liberi da ogni dipendenza e consente di sperimentare senza inibizioni scegliendo consapevolmente ciò che è più giusto per noi:
Tutto mi è lecito, ma non tutto mi giova. Tutto mi è lecito, ma io non mi lascio dominare da nulla. (San Paolo, 1Cor 6,12)
“Cantare battendo i coperchi”, in alcune situazioni, può essere più appropriato che “lamentarsi come un vecchio bacucco”. Narra infatti Zhuang Zi:
La moglie di Zhuang Zi era morta, Hui Zi andò a fargli le condoglianze. Trovò Zhuang Zi seduto a gambe incrociate a forma di setaccio, che cantava battendo il tempo su una scodella. Hui Zi disse: “che non piangiate la morte di colei che fu vostra compagna di vita e allevò i vostri figli, è già abbastanza grave, ma che cantiate battendo la scodella, è davvero troppo!”.
“Niente affatto” disse Zhuang Zi. “Al momento della sua morte fui, naturalmente, turbato per un istante, ma poi, riflettendo sul significato di ‘inizio’, scoprii che in origine essa non possedeva vita; non solo non possedeva vita, ma nemmeno forma; non solo non aveva forma, ma nemmeno soffio. Qualcosa di sfuggente ed inafferrabile si trasforma in soffio, il soffio in forma, la forma in vita, ed ecco che ora la vita si trasforma in morte. Tutto ciò è simile al succedersi delle quattro stagioni dell’anno. In questo momento mia moglie è tranquillamente sdraiata nella Grande Casa. Se io mi lamentassi singhiozzando rumorosamente, significherebbe che non capisco il corso del destino. Per questa ragione me ne astengo.”
(Zhuang Zi XVIII, Gioia suprema)
Quel “qualcosa di sfuggente ed inafferrabile che in origine si trasforma in soffio (energia vitale)” è esattamente l’energia ancestrale (yuan 元) di cui abbiamo parlato alla linea precedente. Zhuang Zi, il grande saggio, che comprende “il corso del destino”, “non si lamenta singhiozzando rumorosamente”, ma invece sa godersi anche questo momento “cantando e battendo i coperchi”. “Vive l’attimo fuggente”:
Sulla stessa linea Anne Herbert propone di:
“Praticate gesti casuali di gentilezza e insensati atti di bellezza“
(Anne Herbert, scritto sulla tovaglietta di un ristorante)
Sera
Col buio appaiono fuochi fatui e strane ed effimere visioni.
Nove al quarto (posto):
Così come è irruento il suo venire,
così brucia,
così muore,
così viene gettato via.
Commento: “Così come è irruento il suo venire”: invero non c’è luogo che lo (possa) accogliere.
É un fuoco di paglia. Si tende probabilmente a prendersi troppi impegni senza averne la reale capacità (l’energia, la perseveranza, il carburante) per portarli a buon fine. Una fase iniziale di euforia non riesce a trasformarsi in un impegno adeguato, costante e concreto. Si brucia tutto il proprio carburante in un unica vampata che rimane però senza seguito
Alla linea precedente il Fuoco era sul punto di estinguersi, qui sembra riprendersi improvvisamente perché trova nuovo combustibile, rappresentato dalla quinta linea Yin, a cui cercare di attaccarsi, ma entrambi sono scorretti, quindi la loro relazione è pure scorretta e non può andare a buon fine. La quinta linea rappresenta un sovrano debole, Yin, la quarta un ministro forte, Yang, che tenta di usurpare il trono con un colpo di mano, ma, come vedremo, viene punito e decapitato dalla sesta linea.
Dice Zhuan Zi:
L’uomo si stanca a ravvivare il fuoco. Finchè il fuoco si trasmette è impossibile vederne l’estinzione.
(Zhuan Zi III, Nutrire la vita)
Sembra che si sprechino troppe energie per innescare e cercare di mantenere dei fuochi fatui, privi di prospettiva. Il posto non è appropriato, si scalpita, c’è un’eccessiva irruenza nel muoversi, quando invece sarebbe opportuno un atteggiamento più pacato e più attento alla “cura della vacca”.
Perché il fuoco possa trasmettersi da sé senza pericolo di estinguersi e senza forzature bisogna curare attentamente la comunicazione con gli altri. Solo ciò consente di essere accolti. Qui invece sembra essere troppo condizionante l’immagine rispetto alla sostanza, come evidenzia l’Esagramma mutante ䷕ 22 L’Avvenenza 賁 Bi che alla linea corrispondente avverte:
Sei al quarto (posto)
Bello così, bianco così.
Come un cavallo bianco piumato.
Non è un brigante, (viene a proporre) un’alleanza matrimoniale.
Commento: Invero il sei al quarto (posto occupa una) posizione appropriata (ma lascia dei) dubbi. “Non è un brigante, (viene a proporre) un’alleanza matrimoniale”: invero alla fine non (commette) trasgressioni.
Perché l’energia ancora selvaggia ed indisciplinata che si sprigiona e si rivela nella situazione non sia un fuoco di paglia bisogna darle una prospettiva così come facevano i re dell’antichità che allargavano la loro influenza civilizzatrice stringendo alleanze con i barbari attraverso i matrimoni.
L’eccessiva irruenza può creare dubbi, sospetti e malintesi nei propri interlocutori. Meglio evitare trasgressioni, non bisogna dare l’impressione di gestire le cose in modo grezzo. superficiale, goffo, eccentrico o addirittura selvaggio. L’intenzione interiore deve corrispondere alla realizzazione esteriore e, per essere accettata, deve dare una prospettiva di serietà e durata nel tempo. L’irruenza e la fretta non devono in nessun modo inficiare le buone maniere.
Mezzanotte
Nel silenzio della notte il saggio ricerca il significato profondo dell’esistenza.
Sei al quinto (posto):
le lacrime scorrono a fiotti e tristezza e lamenti.
Salute.
Commento: La “salute” del sei al quinto (posto) invero (deriva dalla) Chiarezza del Re e del Duca.
La quinta linea è tecnicamente scorretta essendo una linea Yin su posto Yang. Inoltre è circondata e minacciata da due linee Yang anch’esse scorrette e con cui si trova dunque in relazione scorretta. È un sovrano debole e conscio della sua debolezza per la chiarezza che gli è data dal Fuoco. Inoltre si rende conto che il suo combustibile, a differenza di quello della seconda linea, è un combustibile materiale, esteriore e quindi destinato, inevitabilmente, ad esaurirsi.
Tuttavia il pronostico è di “salute” perché la quinta linea giunge a comprendere appieno la caducità dell’esistenza umana e le sofferenze causate dall’attaccamento. La tristezza e la sofferenza divengono compassione e condivisione consentendo di raggiungere un livello superiore di consapevolezza.
Re e principi devono innanzitutto fare luce sulle sofferenze del mondo. Re e Duca potrebbero essere Re Wu ed il Duca di Zhou, i due fratelli che iniziarono la dinastia Zhou, che per un certo periodo vennero divisi dai sospetti infondati di Re Wu nei confronti del Duca di Zhou, ma che poi riuscirono finalmente a “chiarirsi”. Ciò sembra confermato dalla linea corrispondente dell’Esagramma di arrivo ䷌ 13 L’Associazione fra Uomini 同人 Tong Ren dove viene descritto una dinamica simile di scontro/incontro:
Nove al quinto (posto):
I Compagni prima gridano e piangono poi ridono, (solo dopo) grandi lotte sono capaci di incontrarsi reciprocamente.
Commento: Invero fin dall’inizio “i Compagni” sono centrati e sinceri (anche se lottano fra loro). “(Solo dopo) grandi lotte sono capaci di incontrarsi reciprocamente”: invero ciò vuol dire che sono capaci di reciprocità.
La coscienza della comune condizione di sofferenza può unire le persone. Prima però è necessario come specificato dalla quinta linea dell’Aderente che ognuno abbia il tempo ed il modo di elaborare il proprio lutto personale.

Questa linea esprime alcuni concetti chiave del pensiero orientale: quelli di vuoto e compassione.
La comprensione del vuoto è l’aspetto Yin, freddo, e consiste rendersi conto che nulla può esistere di per sé senza legami con il resto dell’universo
La compassione verso tutti gli esseri senzienti è l’aspetto Yang, caldo, che consente di comprendere e condividere le sofferenze degli altri.
La compassione può essere coltivata se si sa fare il “vuoto” nel proprio cuore, perché, come recita un noto detto orientale:
“Il cuore è come una ciotola, non si può far stare tutto l’oceano dentro una ciotola, ma si può svuotare la ciotola ed insegnarle a navigare in mezzo all’oceano“.
Solo se è “vuoto” il cuore è in grado di accogliere gli altri. Un’immagine della nostra cultura che esprime concetti analoghi è quella del Sacro Cuore di Gesù che si fa carico di tutti i peccati del mondo.
Lacrime e lamenti , oltre che alla terza linea dell’Aderente, ritornano anche in due linee dell’Esagramma ䷬ 45 La Raccolta 萃 Cui il che conferma come le difficoltà e le sofferenze nascano soprattutto nello stare insieme con gli altri:
Sei al terzo (posto): Come ci si Raccoglie, così ci si lamenta. Nessuna direzione è propizia, (ma) andare (avanti come si sta facendo) non è una macchia, (anche se) vi è una piccola umiliazione.
Commento: “andare non è una macchia”: invero (perché andando) sopra vi è il mite.
Sei sopra: Lamenti e sospiri, lacrime a fiumi. Non è una macchia.
Commento: “Lamenti e sospiri, lacrime a fiumi”: invero non c’è ancora pace (anche se è nella posizione) in alto.
L’Immagine stessa della Raccolta ribadisce ancora una volta che per stare con gli altri bisogna prepararsi a difendersi e a lottare:
Il Lago ☱ sopra la Terra ☷: (questa è l’immagine della) Raccolta ䷬. Ispirandosi ad essa, il nobile prepara le armi e si mette all’erta contro ogni imprevisto.
All’Esagramma ䷻ 60 La Delimitazione 節 Jie scopriamo che le lamentele nascono spesso per mancanza di opportuni limiti.
Sei al terzo (posto): L’assenza di Limiti implica lamentele. Non è una macchia.
Commento: “L’assenza di Limiti” provoca “lamentele”: invero di chi sarà mai la macchia? (di chi non pone o non si pone limiti o di chi si lamenta senza limiti o di chi si lamenta perché non ci sono limiti?)
In effetti la frase è ambigua ed il Commento lo mette in evidenza.
Se non ci sono limiti, la colpa è di chi non pone o non si pone limiti e non di chi si lamenta di ciò. Invece, se ci si lamenta senza limiti, questa è una colpa.
Il mattino di un nuovo giorno
Inizia un nuovo giorno, bisogna cacciare via con decisione gli incubi ed i fantasmi della notte.
Nove sopra:
Il re ne fa uso (di questa situazione) per una spedizione punitiva (e ne) ottiene delle onorificenze.
Decapita il capo (ma) non fa prigionieri i seguaci.
Non è un errore.
Commento: “Il re ne fa uso per una spedizione punitiva”, invero allo scopo di portare ordine nel paese.
All’ultima linea si è sovraesposti e può essere necessario prendere misure drastiche, anche se forse si preferirebbe non farlo, ma è il momento di iniziare un nuovo ciclo e di imporre un nuovo ordine.
Bisogna essere decisi ed attaccare il problema alla radice in tal modo tutto il resto si sistemerà da sé.
La sesta linea viene utilizzata dal sovrano, la quinta linea, per sedare i fuochi di rivolta della quarta linea. Mettendo le due linee forti l’una contro l’altra, un sovrano debole riesce a volgere a suo favore una situazione potenzialmente instabile ed a disinnescare la minaccia costituita dalle due linee Yang che lo circondano.
Re Wu affida al Duca di Zhou il compito di sedare le ultime sacche di ribellione e lui saprà essere drastico con i riottosi, ma mite con chi si sottometterà. La quarta linea potrebbe far riferimento ad un altro fratello dei due che aveva invece tradito alleandosi con i ribelli.

Le forme che nel Feng Shui vengono associate al Fuoco sono quelle appuntite, come una fiamma oppure una freccia o una lancia o una spada. Da qui deriva l’associazione con le armi e con la guerra. Da un lato il Fuoco rappresenta la luce della civiltà, dall’altro l’oscurità della guerra. In cinese wu è guerra mentre wen è civiltà o anche scrittura, i due termini sono equivalenti. Nell’epopea dell’I Ching il saggio Re Wen, il re “scrittore” o il re civile, avrebbe steso la prima versione dell’I Ching, in particolare il testo delle sentenze, mentre suo figlio, Re Wu, il re “guerriero” instaurò la nuova dinastia Zhou, una nuova civiltà, dopo aver sconfitto militarmente la precedente dinastia Shang. Re Wu punì duramente i capi nemici che rifiutavano di sottomettersi, ma risparmiò con benevolenza i loro seguaci.
Spesso la sesta linea rappresenta atteggiamenti aggressivi o eccessivi. Qui viene in effetti prospetta una soluzione assai diversa rispetto alla quinta: non compassione, ma durezza. Questo atteggiamento può produrre risultati materiali efficaci evidenti visto che l’Esagramma derivato è ䷶ 55 L’Abbondanza 豐 Feng ma non è detto che i risultati ottenuti siano poi duraturi se le cause del male non vengono effettivamente sradicate ed i responsabili “decapitati”.
La linea bersaglio recita:
Sei in alto (significa):
Abbondante è la copertura che nasconde la sua residenza.
Spiare (attraverso) la sua porta: desolazione, non c’è la sua persona. Per tre anni non si vede nessuno.
Disastro.
Commento: “Abbondante è la copertura”: invero è salito fino ai confini del cielo (Re Wen). “Spiare (attraverso) la sua porta: desolazione, non c’è la sua persona”, invero perché si è rintanato (Re Wu che è in lutto).
Potrebbe esserci la tendenza a rinchiudersi in se stessi, invece di combattere, per sfuggire i problemi e per tentare di salvaguardare ciò che si possiede, ma ciò porterebbe solo al disastro, all’isolamento, alla tristezza e alla malinconia. Queste sono le conseguenze inevitabili dell’attaccamento alle cose materiali e del rifiuto del cambiamento, che è l’essenza stessa della vita.
Qui si pone a Re Wu il dilemma se rinchiudersi nel lutto per la repentina dipartita del padre, Re Wen, oppure se partire per la guerra. In questa situazione, come abbiamo appena visto è opportuno muovere guerra.
Teniamo presente che nel Libro dei Mutamenti solitamente vengono suggerite strategie Yin di accomodamento, sono rari i casi, come questo, in cui è invece indicata una strategia non solo Yang, ma anche molto dura, benché venga indicato di colpire solo i responsabili e non i loro “seguaci”.
Perchè “il Fuoco è femmina”

Il Trigramma ☲ 離 Li L’Aderente (Il Fuoco) è composto da due linee Yang esterne, che rappresentano le fiamme, la luce ed il calore e da una linea Yin interna che rappresenta ciò che nutre il Fuoco, il suo carburante.
Le caratteristiche specifiche del Trigramma sono trattate principalmente in una sezione specifica dell’I Ching: lo Shuo Gua, la Discussione dei Trigrammi, da cui sono tratte le associazioni riportate qui di seguito.
Acqua e Fuoco non si combattono l’un l’altro.
Fuoco e Acqua si completano l’un l’altro.
Acqua ☵ e Fuoco ☲ rappresentano la polarità Yin Yang nel Cielo Posteriore, il mondo concreto dei cicli naturali, ed assumono i ruoli che nel Cielo Anteriore, il mondo del pensiero, competevano, rispettivamente, Terra ☷ e Cielo ☰. Sono principi opposti, ma complementari e dalla loro interazione nascono tutti i fenomeni vitali.
L’Aderente è il Fuoco, il tuono, il fulmine.
Il sole cagiona il riscaldamento.
Fra tutto ciò che riscalda le cose non vi è nulla di più essiccante del Fuoco.
(L’Aderente) è il segno della siccità.
I fenomeni naturali associati al Fuoco sono tutti quelli associati alla luce ed al calore: fuoco, sole, luce, chiarore, calore, siccità, lampo, fulmine, energia elettrica.
Dio fa si che gli esseri si scorgano nel segno dell’Aderente (della luce).
L’Aderente è il chiarore nel quale tutti gli esseri si scorgono l’un l’altro.
(L’Aderente) è il segno del Meridione.
I Santi Saggi stavano con la faccia rivolta verso il Meridione quando ascoltavano il senso dell’universo: ciò significa che nel governare si rivolgevano verso il chiaro. Evidentemente essi lo trassero da questo segno.
Il Fuoco rappresenta la consapevolezza, la coscienza, la chiarezza, l’intelligenza, la saggezza, la capacità di illuminare se stessi, gli altri e le situazioni.
Per fare chiarezza bisogna:
- cercare la luce, essere coscienti e razionali, usare l’intelligenza
- fare chiarezza in se stessi
- mostrarsi in piena luce, senza lasciare zone d’ombra, senza fini reconditi
- rivolgersi a tutti, esprimersi con chiarezza ed in modo comprensibile a tutti
- confrontarsi con gli altri cercando di chiarire le loro posizioni
- utilizzare la parola e la civiltà, quando possibile, ricorrere alle armi, se necessario
La direzione associata al Fuoco è il Sud, la parte del giorno il mezzogiorno e la stagione l’estate.
L’Aderente significa dipendenza (attaccamento).
Tutti i problemi di dipendenza, fisica, psichica ed emotiva, derivano da carenze di Fuoco, in particolare della sua componente Yin che, come ampiamente discusso in precedenza rappresenta il combustibile che alimenta il fuoco.
Quando il fuoco è in deficit la persona tende a diventare lamentosa ed appiccicosa. Diventa difficile liberarsene e si ha la netta sensazione che succhi tutte le nostre energie. Si tratta di quelli che vengono definiti “vampiri energetici“
Più in generale la sapienza orientale insegna che l’attaccamento è la fonte di tutte le sofferenze. Esso può manifestarsi sia nell’attaccamento vero e proprio che nei suoi opposti e complementari: il rifiuto e nell’ignoranza, quindi sia nel desiderare qualcosa, che nel rifiutarla o nell’ignorarla.
La quinta linea dell’Esagramma, quella della maturità e della consapevolezza, insegna che solo la compassione per sé e per gli altri che nasce dalla comprensione del comune destino di sofferenza può consentire di attingere al fuoco dello spirito, l’unico che non si estingue mai.
L’Aderente (il chiarore) opera nell’occhio.

Noi diciamo che l’occhio è lo specchio dell’anima, nella tradizione cinese si dice in modo analogo che la luminosità degli occhi è la manifestazione dello spirito, lo Shen. La luminosità degli occhi indica quindi la forza dello spirito.
Dal punto di vista della forma il Trigramma Fuoco ricorda, molto schematicamente, qualcosa con un buco in mezzo, come possono essere l’iride e la pupilla. Quindi l’occhio è la parte del corpo associata al Fuoco. In particolare la luminosità dello sguardo e la mobilità dell’occhio dipendono dal Fuoco, mentre la funzionalità della vista è una caratteristica dell’Albero ☴, Elemento Legno.
Ritroviamo una suddivisione analoga nella medicina tradizionale cinese, che, come “ogni scienza e conoscenza deriva dall’I Ching”.
(L’Aderente) è la figlia mediana.
Nel segno dell’Aderente il mascolino (il Cielo) cerca per la seconda volta la forza del femmineo (la Terra) ed ottiene una figlia. Per questo l’Aderente è chiamato la figlia mediana.
Ogni Trigramma è associato ad un membro della famiglia: il Fuoco rappresenta la figlia mediana. Più in generale significa una giovane donna.
È interessante notare che, contrariamente a quanto si è solitamente portati a ritenere, il Fuoco è considerato Yin, femminile, mentre l’Acqua Yang, maschile. Il Libro dei Mutamenti privilegia l’aspetto meno evidente del Fuoco: il combustibile. Nel caso dell’Acqua ☵ si tratta di acqua corrente per cui vien considerato predominante l’aspetto Yang del movimento.
Dal punto di vista grafico vengono considerati maschili, Yang, i Trigrammi che hanno una sola linea Yang e Yin quelli con una sola linea Yin. Nella logica del Libro dei Mutamenti viene considerato predominante l’aspetto che esce dalla norma piuttosto che quello che rappresenta lo standard. Quindi il Fuoco che ha due linee Yang ed una linea Yin viene considerato femminile.
(L’Aderente) significa armature, elmi, significa lance ed armi.
Come abbiamo già accennato, le forme che nel Feng Shui vengono associate al Fuoco sono quelle appuntite, come una fiamma oppure una freccia o una lancia o una spada. Da qui deriva l’associazione con le armi in generale e con la guerra. Da un lato il Fuoco rappresenta la luce della civiltà, dall’altro l’oscurità della guerra. In cinese wu è guerra mentre wen è civiltà o anche scrittura, i due termini sono equivalenti. Nell’epopea dell’I Ching il saggio Re Wen, il re “scrittore” o il re civile, avrebbe steso la prima versione dell’I Ching, in particolare il testo delle sentenze, mentre suo figlio, Re Wu, il re “guerriero” instaurò la nuova dinastia Zhou, una nuova civiltà, dopo aver sconfitto militarmente la precedente dinastia Shang. Re Wu punì duramente i capi nemici che rifiutavano di sottomettersi, ma risparmiò con benevolenza i loro seguaci.
(L’Aderente) tra gli uomini significa quelli col grosso ventre.
Qui non si fa riferimento all’adipe in generale, ma più specificamente al ventre gonfio. La figura tipica associata al Fuoco, come abbiamo già visto, è quella della fiamma: la forma del corpo corrispondente è quella a “bottiglia”, caratterizzata da spalle strette e cadenti, ventre gonfio e fianchi larghi. Questa forma fisica evidenza ancora una volta la predominanza del consumo di combustibile, rappresentato dai visceri dell’addome che sono preponderanti rispetto a tutti gli altri organi.

Predominano le budella, l’Intestino Tenue, uno degli organi, assieme al Cuore, al Pericardio ed al Triplice Riscaldatore, che la medicina tradizionale cinese associa all’Elemento Fuoco, e che si trova appunto nel centro dell’addome, così come il Cuore è al centro del torace.
Il Triplice Riscaldatore, in realtà, benché disponga di un suo proprio Meridiano, non rappresenta un organo specifico, ma piuttosto una funzione generale: quella della regolazione del metabolismo. Viene considerato composto da tre “focolari” o “calderoni” nei quali avvengono le principali trasformazioni fisiche ed alchemiche all’interno del corpo umano. Essi corrispondono grosso modo al torace ed alla parte superiore ed inferiore dell’addome. Ogni calderone elabora una forma specifica di carburante:
- quello inferiore, il Jing, l’Energia Ancestrale (di cui abbiamo parlato a proposito della seconda linea dell’Esagramma) che corrisponde alla forza costituzionale
- quello mediano, il Qi, L’Energia Vitale in senso proprio
- quello superiore, lo Shen, lo Spirito, il carburante che non si esaurisce mai
Quando i tre calderoni non sono in buona armonia possono generare una struttura fisica in cui le varie zone associate ai riscaldatori risultano sproporzionate, come nel caso di spalle strette e fianchi larghi cui si accennava prima.
Anche la donna in gravidanza, “col grosso ventre”, è rappresentata dal Trigramma Fuoco. In questo caso, ovviamente, la transitoria predominanza del calderone inferiore, che lavora “l’Energia Ancestrale” per dare forma ad una nuova vita, è del tutto fisiologica.
(L’Aderente) tra gli alberi significa quelli col tronco secco in alto.
Il Fuoco tende a salire verso l’alto: “l’Aderente (è diretto verso) l’alto” (Segni Misti), quindi tende a bruciare la parte superiore. Squilibri del Fuoco, oltre ad una struttura fisica costituzionale a bottiglia, come visto prima, posso portare problemi di secchezza nella parte alta del corpo che può a volte apparire più vecchia e consumata rispetto alla parte bassa.
Spesso il Fuoco si manifesta nell’acconciatura dei capelli che può essere particolarmente eccentrica, elaborata, colorata o simile a fiamme.
Il problema generale che il Fuoco pone a tutti gli esseri umani, trattato alla terza linea dell’Esagramma, è quello della caducità dell’esistenza: cosa rimane, oltre allo scheletro carbonizzato, quando il Fuoco ha ormai bruciato tutta la pianta?
L’Aderente opera nel fagiano (gallo, fenice).
Ancora una volta si evidenzia come il Fuoco generi una struttura fisica “a bottiglia” come quella tipica dei gallinacei.
Anche il temperamento battagliero del gallo e la sua tendenza a mettersi in evidenza sono riconducibili al Fuoco.

Come abbiamo visto in precedenza l’ideogramma L’Aderente (Il Fuoco) 離 Li fa riferimento ad un uccello. Anche la struttura stessa del Trigramma rappresenta schematicamente un uccello, dove la linea centrale Yin, statica, è il corpo e le linee laterali Yang, dinamiche, sono le ali.
L’animale totemico associato al Fuoco è la fenice che è in grado di risorgere dalle proprie ceneri. Rappresenta dunque la capacità di rinascita spirituale.
(L’Aderente) significa la tartaruga, il granchio, la lumaca, il mitilo, la tartaruga embricata.
Sono tutti animali con la corazza esterna, cioè duri fuori e morbidi dentro, come il Trigramma Fuoco ☲ che ha due linee esterne dure, Yang, e la linea interna morbida, Yin.
In generale tutti gli oggetti duri all’esterno e morbidi o vuoti internamente sono rappresentati dal Fuoco ☲.
Lo stesso vale per le corazze. Quindi il Fuoco ☲ rappresenta sia le armi difensive, come le corazze, che le armi offensive appuntite, come abbiamo visto in precedenza, che, ovviamente, le armi da fuoco (le armi da taglio sono invece più specificamente associate al Trigramma Lago ☱, Elemento Metallo).
Come abbiamo già accennato in precedenza il Fuoco è paradossalmente associato sia alla guerra che alla civiltà.
In cinese civiltà e scrittura sono rappresentate dallo stesso termine, wang, per cui non vi è civiltà senza scrittura. Re Wang, il re “scrittore”, fu colui che, secondo la tradizione, compose la prima versione dell’I Ching, il primo libro della civiltà cinese. Scrittura e civiltà nascevano insieme.
I documenti scritti sono associati al Trigramma Fuoco ☲ perché riportano informazioni in chiaro, Yang, scritte su di un supporto materiale, Yin.
È interessante notare che i dispositivi elettronici di memorizzazione sono invece associati al Trigramma Acqua ☵, che ha una struttura opposta, perché, in questo caso, l’informazione, Yang, impalpabile, è nascosta all’interno del supporto fisico, Yin, e non è direttamente accessibile.
Dal punto di vista psico-fisico la corazza si realizza con la contrazione delle spalle e della schiena che, inconsciamente, serve a protegge il cuore dal carico eccessivo delle emozioni. L’unica strada per rimuovere la corazza è quella della compassione, verso se stessi e verso gli altri. L’idea della contrazione del cuore a causa del peso eccessivo delle emozioni è ripresa più volte nel Libro dei Mutamenti. Ad esempio nell’ Esagramma 31 La Stimolazione (La Domanda di Matrimonio) ䷞ Xian 咸 dove troviamo:
Nove al quinto posto significa:
La Stimolazione si estrinseca nella muscolatura della schiena.
Nessun pentimento.
o nell’Esagramma 52 L’Arresto (La Quiete, Il Monte) ䷳ 艮 Gen che recita:
Nove al terzo posto significa:
Il suo bacino è bloccato: la sua schiena si spezza.
Pericoloso: il cuore soffoca.
∼∼∼
L’I Ching è un oracolo, un libro di saggezza ed una guida a cui tutti possono accedere per porre le proprie domande, ricevere indicazioni sul giusto atteggiamento da tenere e sulle azioni da intraprendere (o da non intraprendere) nelle varie situazioni della vita e nel cammino della propria evoluzione personale.
Prima di prendere una decisione importante richiedi un consulto con l’I Ching (su appuntamento, di persona oppure al telefono) per porre al Libro dei Mutamenti una domanda concreta su di un problema che ti sta a cuore: nei progetti, negli affari oppure nelle relazioni famigliari, affettive o lavorative.
La risposta dell’I Ching ti fornisce un quadro obiettivo dello stato delle cose, un’indicazione precisa della corretta linea d’azione da seguire ed una chiara visione delle prospettive evolutive e degli strumenti a tua disposizione.
Valter Vico
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Tempo fa domandai all’I Ching:
“Che cos’é l’Amore?”
Il responso fu l’Esagramma 30
Grazie Valter per questo Magnifico Scritto (post o articolo li trovo riduttivi in questo caso)!
oriolo