Wu Wei: l’arte di “non agire” (in modo artefatto) #Taoismo

di Theo Fischer

I maestri del Taoismo si sono sempre attenuti ad un tabù fino a oggi. Non hanno cioè mai voluto informare nessuno sull’utilità legata a una vita nello spirito del Tao.

Questa riservatezza è la causa principale per cui questa millenaria sapienza orientale non è ancora penetrata nella nostra vita quotidiana. Leggi il seguito di questo post »

“Il paese del Gnente”

“Il Tao è grezzo”, afferma il Tao Te Ching. E allora, solo il romanesco più grezzo può rendere fino in fondo la rozza brutalità, la spiazzante volgarità, il banale buon senso e l’illuminante folgorazione degli apologhi dello Zhuang Zi (i sonetti der Ciuanghezzù), il fondatore del pensiero taoista assieme a Lao Zi. Entrambi, credo, non ne possono più da secoli dei pomposi e polverosi volumi a loro dedicati, ma se la ridono alla grande nel paese del Gnente sfogliando queste pagine.

Una lettura necessaria per tutti gli studiosi del pensiero orientale.

Un oggetto di culto per i veri adepti del Tao.

#ZhuangZi #LaoZi #TaoTeChing #DaoDeJing #Tao #Taoismo

#PensieroOrientale #FilosofiaOrientale #SaggezzaOrientale

La vera forza #IChing #Esagramma 9 La Forza Domatrice del Piccolo #YinYang

Quando il vecchio Chang-Yong era sul punto di morte, Lao-Tzu si avvicinò al suo capezzale:
“Non hai nulla da rivelarmi?”
Aprendo la bocca, il moribondo chiese:“Ho ancora la lingua?”
Lao-Tzu assentì.
“E i denti?”
“Li hai persi tutti.”
Chang-Yong chiese ancora: “Comprendi che cosa significa?”
“Forse”, rispose Lao-Tzu, “mi vuoi dire che i forti periscono ed i deboli sopravvivono?”
“Esatto,” disse il maestro “e con questo abbiamo esaurito tutto quello che c’è da dire sul mondo e le sue creature.” E morì.

(Hsi-Kang, citato da Ottavio Paz in “Chuang-Tzu, vita dell’uomo che diventò perfetto”, Oscar Mondadori)
Continua a leggere “La vera forza #IChing #Esagramma 9 La Forza Domatrice del Piccolo #YinYang”

La vera saggezza #ZhuangZi #Taoismo

Continua a leggere “La vera saggezza #ZhuangZi #Taoismo”

Il saggio e le cose #ZhuangZi #NeiYe

il saggio è colui che
non essendo reificato dalle cose
è capace di trattare le cose come cose
(Zhuang Zi, XI)

il nobile fa uso delle cose
ma non si lascia usare dalle cose
perché coglie il principio ordinatore dell’unità
(Nei Ye, IX 8-10)

Essere qui in questo momento #ZhuangZi #Taoismo #IChing #Esagramma 61, La Verità Interiore

Zhuang Zi e Hui Zi passeggiavano sull’argine del fiume Hao. Zhuang Zi disse: “Guardate i pesciolini, come nuotano a loro agio! È questa la gioia dei pesci.”

“Voi non siete un pesce” disse Hui Zi. “Come sapete qual è la gioia dei pesci?”.

“Voi non siete me” rispose Zhuang Zi. “Come sapete che non so qual è la gioia dei pesci?”.

Continua a leggere “Essere qui in questo momento #ZhuangZi #Taoismo #IChing #Esagramma 61, La Verità Interiore”

La verità interiore #ZhuangZi #IChing #Esagramma 61

Continua a leggere “La verità interiore #ZhuangZi #IChing #Esagramma 61”

Il ritmo vitale #ZhuangZi #Taoismo

tao-9

Per il saggio la vita non è altro che un’armonia con i movimenti del cielo; la morte, un aspetto della legge universale del mutamento. Se riposa, condivide gli occulti poteri dello Yin; se lavora, si culla fra le onde dello Yang. Non cerca guadagni ed è invulnerabile alle perdite; risponde solo se interrogato; si muove se lo spingono. Dimentica il sapere dei libri e gli artifici dei filosofi ed obbedisce al ritmo della natura. La sua vita è una barca in balia di acque indifferenti: la sua morte, un riposo senza rive… L’acqua è limpida se nulla di estraneo viene ad intorpidirla; immobile, se nulla la agita; se qualcosa la ostacola, smette di fluire, si increspa e perde la sua trasparenza. Simile all’acqua è l’uomo con i suoi poteri naturali.
(Chuang-Tzu, brani scelti da Ottavio Paz, Oscar Mondadori)

La tartaruga sacra #ZhuangZi #Taoismo

Chuang-Tzu passeggiava sulle rive del fiume Pu. Il re di Chou inviò due alti funzionari con la missione di proporgli la carica di primo ministro. La canna tra le mani e gli occhi fissi sulla lenza, Chuang-Tzu rispose: “Mi hanno detto che a Chou venerano una tartaruga sacra che morì tremila anni fa. I re conservano i suoi resti in un altare di famiglia, in uno scrigno coperto da un manto. Se il giorno che pescarono la tartaruga le avessero dato la possibilità di scegliere fra morire vedendo i suoi resti adorati per secoli e continuare a vivere con la coda sepolta nel fango, che cosa avrebbe scelto?” I funzionari risposero: “Vivere con la coda nel fango.” “Ebbene, questa è la mia risposta: preferisco che mi lascino qui, con la coda nel fango, ma vivo.”

(Chuang-Tzu, brani scelti da Ottavio Paz, Oscar Mondadori)

“L’utilità dell’inutilità” #ZhuangZi

inutile (2)

Hui-Tzu disse a Chuang-Tzu: “I tuoi insegnamenti non hanno alcun valore pratico”.

Chuang-Tzu allora rispose: “Solo coloro che conoscono il valore dell’inutile possono parlare di ciò che è utile. La terra che calpestiamo è immensa, ma questa immensità non ha valore pratico: l’unica cosa che serve per spostarci è lo spazio ricoperto dalla pianta dei nostri piedi. Supponiamo che uno perfori la terra su cui camminiamo, scavando una fossa così profonda da arrivare giù fino alla Fonte Gialla: avrebbero una qualche utilità i due pezzi di terreno su cui poggiano i nostri piedi?”.

Hui-Tzu rispose: “Effettivamente, sarebbero inutili”.

E il maestro concluse: “Dunque, è evidente l’utilità dell’inutilità”.

(Chuang-Tzu, brani scelti da Ottavio Paz, Oscar Mondadori)