La strada che percorri non è la vera Via! #TaoTeChing

Dao De Jing (Tao Te Ching)

1

La strada che puoi percorrere non è la Via immutabile.

Le parole che puoi pronunciare non sono il verbo assoluto.

Non si può dire come siano stati generati il Cielo e la Terra,

ma ha un nome la madre di ognuno dei diecimila esseri.

Perciò,

solo se non lo cerchi

contemplerai il mistero immutabile,

invece,

cercando di possederlo

percepirai solo il contorno dell’assoluto.

Però,

anche se hanno nomi diversi,

questi due erano insieme all’origine.

Insieme parlano del mistero

e del mistero del mistero,

che è la porta di tutte le meraviglie.

Dao De Jing (Tao Te Ching) cap. 1

Il Dao (Tao) 道 dào, la Via, è uno dei concetti fondamentali del pensiero orientale.

Il termine è composto da camminare 辶 (辵) + direzione, testa, capo, inizio, primo 首 (𩠐) ; indica quindi il procedere seguendo una direzione.

Significa:

  • via, corso, cammino (in senso comune, ma anche in senso filosofico e spirituale),
  • metodo, principio, regola, dottrina, insegnamento,
  • “Senso” (nella versione di Wilhelm dello Yi Jing),
  • (abbreviazione di 道教 dàojiào, “Daoismo” (Taoismo)).

La più antica occorrenza del termine in senso filosofico si trova nello Yi Jing:

Uno Yin, uno Yang:

così è la Via

Yi Jing, v.5

Potremmo quindi intendere la Via come l’alternarsi di Yin e di Yang, cioè il modo in cui funzionano tutte le cose, nell’intero universo, ma anche nelle situazioni più banali e comuni.

Ma, secondo il Libro della Via e della Virtù:

La strada che puoi percorrere non è la Via immutabile.

Le parole che puoi pronunciare non sono il verbo assoluto.

(Dao De Jing 1)

Dunque, il concetto di Via sembra essere piuttosto inafferrabile, come confermato anche il Libro dei Mutamenti secondo cui:

Serpeggiante è la Via

(Yi Jing, 24.0, versione di Wilhelm)

Invero la Via si rovescia e Ritorna

(Yi Jing, 1.3.iii)

Dal punto di vista pratico, l’unico modo sensato per seguire la propria Via senza smarrirsi sembra quello di navigare a vista, adattandosi in modo elegante e fluido alle circostanze, senza forzare, ma senza mai perdere la propria stella polare.

La stella polare da seguire è il proprio “Mandato Celeste”, cioè il destino individuale ed il “Senso” della propria vita.

Agire in modo fluido significa “Non Agire” o, meglio, agire senza forzature e pregiudizi, in modo spontaneo e naturale, senza interferire con lo sviluppo spontaneo delle cose.

Non agire significa seguire il Dao.

Seguire il Dao significa godere della sua Virtù e del suo Potere.

Il termine Via compare occasionalmente nel testo base del Libro dei Mutamenti, ma spesso nelle Ali: nelle Piccole e Grandi Immagini, nel Commento alla Sentenza e nella Serie.

Ogni creatura ed ogni potenza (Cielo, Terra e Uomo) ha la sua Via. Il compito regale dell’essere umano è quello di seguire la Via dello Spirito, conformandosi alla Via del Cielo e della Terra e favorendo l’armonia universale:

La Via del Cielo è trasformazione e cambiamento.

Essa regola ogni cosa (assegnando ad ognuna il suo proprio) intrinseco Mandato (Celeste) e custodendo l’unità della grande armonia. (1.i)

Il grande (lo Yang) ha “riuscita” grazie alla correttezza: invero questa è la Via del Cielo. (19.i)

Non sarà questo il corso del Cielo?”: invero ci si muove sulla grande Via. (26.6.iii)

Invero si muove con “dirittura” (è diretto) nell’utilizzare le sue (grandi) “capacità”. “Senza ripetere nulla che non sia propizio”: invero (questo) è lo splendore della Via della Terra. (2.2.iii)

Il Cielo e la Terra si congiungono: (l’Immagine de) la Pace. Così il sovrano utilizza (il benessere materiale ed i suoi) beni materiali per realizzare la Via del Cielo e della Terra e per sostenere la reciproca armonia del Cielo e della Terra e ne fa uso a destra e a manca per (assistere e guidare) il popolo. (11.iii)

La Modestia: riuscita”.

La Via del Cielo è essere d’aiuto a ciò che sta in basso e di farne risplendere la luce.

La Via della Terra è di essere umile eppure salire verso l’alto.

La Via del Cielo è ridurre ciò che è pieno ed accrescere ciò che è Modesto.

La Via della Terra è alterare ciò che è pieno ed espandere ciò che è Modesto.

Demoni e spiriti danneggiano ciò che è pieno e benedicono ciò che è Modesto.

La Via dell’uomo è odiare ciò che è pieno ed amare ciò che è Modesto.

La Modestia è onorevole e splendente. Ciò che è umile non può essere superato. Invero essere “nobile” significa “(portare a) compimento”. (15.i)

Osserva come il Cielo segue la Via dello Spirito e allora le quattro stagioni non deviano (dalla loro norma). La persona saggia adopera la Via dello Spirito per istituire l’insegnamento ed allora (ogni persona ed ogni cosa) sotto il cielo lo asseconda davvero. (20.i)

[…] “La Durata, riuscita, nessuna macchia, propizia determinazione”: invero (questo significa) essere costanti nel mantenere la propria Via.

La Via del Cielo e della Terra è invero Duratura, costante e non cessa mai.

È propizio avere una direzione in cui andare”: invero ad ogni fine deve seguire un nuovo inizio. Il sole e la luna rispettano (la legge) celeste e possono quindi risplendere costantemente. Le quattro stagioni si alternano e mutano (l’una nell’altra) per cui possono costantemente portare (le cose) a compimento.

La persona saggia rimane costante nel (seguire) la propria Via per cui (è in grado di) mutare e portare a compimento (tutte le cose che sono) sotto il Cielo.

Nel Contemplare ciò (che consente alle) cose di Durare nella propria posizione (ovvero ciò che consente di mantenere il proprio posto nel mondo), si può quindi vedere la vera natura del Cielo, della Terra e dei diecimila esseri. (32.ii)

Ogni essere umano ha la propria Via, che, per quanto umile, ha comunque un senso all’interno dell’ordine universale:

Si procede sulla brina, si solidificherà il ghiaccio” invero lo Yin inizia a cristallizzarsi e seguendo docilmente la propria Via, invero “al culmine si solidificherà in ghiaccio”. (2.1.iii)

Attendere (ai bisogni ed alle necessità) indica la Via del mangiare e del bere. (5.ix)

Frenarsi con un fermo di metallo”: invero la Via del tenero è di lasciarsi condurre. (44.1.iv)

Invero “standosene tranquilli nei (propri) Limiti” si ha “riuscita” (perché) si accetta la Via (indicata da chi sta) sopra. (60.4.iv)

La Via del nobile sta crescendo e la Via delle persone piccole sta scemando. (11.i)

La Via delle persone piccole sta crescendo e la Via del nobile sta scemando. (12.i)

Visione puerile”: invero è la Via delle “persone piccole”. (20.1.iii)

La Via del marito e della moglie invero non può non resistere a lungo. (32.ix)

[…] Quando il padre è padre ed il figlio è figlio, il fratello maggiore è un fratello maggiore e il fratello minore è un fratello minore, il marito è marito e la moglie è moglie, allora la Via della Famiglia è corretta. Quando le Famiglie sono corrette, allora (tutto ciò che è) sotto il cielo è realmente in ordine. (37.ii)

Quando la Via della Famiglia è finita necessariamente sopravvengono malintesi. (38.ix)

Perdere la propria Via è una sciagura, per cui è necessario riflettere costantemente sulla propria vita per comprendere se si sta effettivamente avanzando o arretrando lungo la Via:

Procedere con le proprie corna: (tenere duro e) farne uso solo per punire la (propria) città (invero perché la Via non è ancora chiara). (Coscienza del) pericolo (reca) salute. Nessuna macchia. Determinazione: umiliazione. (35.6.iv)

(Se) “un nobile ha una direzione” (verso cui) si muove: “prima si disorienta”, perde la Via, “poi” con devozione trova (la strada) giusta. (2.i)

Contemplazione della mia vita: avanzo o arretro?”: invero non hai ancora perso la Via. (20.3.iii)

Imbattendosi nel maestro per strada”: invero non si è ancora persa la Via. (38.2.iv)

Un Abisso dentro un Abisso; cadere nell’Abisso”: invero la “sciagura” è perdere la Via. (29.1.iii)

Legato con corde e funi, confinato tra (mura carcerarie) irte di spine, (per) tre anni non si orienta (ha perso la Via). Sciagura (che invero dura “tre anni”). (29.6.iii)

La moglie porta in grembo un figlio e non lo dà alla luce”: invero (perché) ha perso la sua Via. (53.3.iv)

La “sciagura” nel “Ritornare e smarrirsi” invero deriva dall’aver contravvenuto alla Via del “governo” (di se stessi e degli altri). (24.6.iii)

Rigettare il Nutrimento. Determinazione sciagurata. Per dieci anni non farne uso (invero questo significa ribellarsi contro la grande Via del Nutrimento). Nessuna direzione è propizia. (27.3.iii)

I draghi (lo Yin e lo Yang) combattono nei campi”: invero la loro Via è giunta al termine. (2.6.iii)

Per l’uomo ritardatario: sciagura”, invero ha terminato la propria Via. (8.i)

L’Impedimento invero (significa) difficoltà. Trovarsi di fronte al pericolo, vedere il pericolo e sapersi fermare: questa è vera saggezza. “L’Impedimento, propizio è il sud-ovest”: invero andando si raggiunge il centro. “Non propizio è il nord-est”: invero la propria Via finisce. (39.ii)

Amara Delimitazione non consente la determinazione”: invero perché la sua Via giunge al termine. (60.ii)

All’inizio salute”: invero (perché) il tenero ottiene il centro. “Alla fine scompiglio” e di conseguenza arresto invero (perché) la propria Via si esaurisce. (63.ii)

Associarsi (solo) con le persone (del proprio clan nel tempio degli) antenati”: invero è la Via “dell’umiliazione”. (13.2.iii)

La Via è altalenante, può procedere liscia e piana, crescere o scemare, serpeggiare o rovesciarsi, in ogni caso la direzione da seguire è sempre quella che consente di ritornare a se stessi, di mantenere la propria centratura e di proseguire nel cammino di crescita personale:

Ritornare alla Via originaria. Come potrebbe mai essere per se stessi una macchia? Salute. (9.1)

Volgersi (indietro) e Ritornare alla propria Via (“Serpeggiante è la Via”) il settimo giorno viene il Ritorno (invero questo è il moto del cielo). (24.0)

Invero la Via si rovescia e Ritorna. (1.3.iii)

La Via del Pozzo non può rimanere non Mutata, per questo segue (il segno) la Muta. (48.ix)

Procedere sulla Via liscia e piana. Per una persona sola (o solitaria o reclusa o oscura): determinazione salutare. (10.2)

La Diminuzione. Diminuire sotto, Aumentare sopra: la sua Via è rivolta verso l’alto. […] (41.ii)

Inseguire per possedere e catturare (invero sarebbe una) determinazione sciagurata (per la propria rettitudine). Abbi Fede, rimani sulla Via, fai chiarezza (stabilisci un patto, invero porta “chiari” risultati.). Come potrebbe mai essere una macchia? (17.4)

(Pur) muovendosi in mezzo (agli altri), si Ritorna soli”: invero (perché) si segue la Via. (24.4.iii)

Sistemare ciò che fu Guastato dalla madre (ancestrale)”: invero acquisire il centro e la Via. (18.2.iii)

Splendore giallo originario, salute”: poiché si è ottenuta la Via centrale. (30.2.iii)

La determinazione salutare” invero deriva (dalla sua capacità di) mantenersi al centro della Via. (40.2.iv)

Il settimo giorno si riacquisisce”: invero praticando la Via del centro. (63.2.iv)

L’Accrescimento. Diminuire sopra, Aumentare sotto: il popolo si rallegra senza limiti.

(Il solido) scende dall’alto e si pone sotto l’inferiore: la sua Via è grande e splendente.

Propizio Avere una direzione in cui andare”: (perché) essere centrati e corretti porta ricompense.

Propizio attraversare la Grande acqua”: (poiché) ci si muove lungo la Via del legno (la Via della crescita).

L’Accrescimento mette in moto e penetra, (ogni) giorno progredisce senza avere limiti. Il cielo elargisce e la terra genera, così tutto si Accresce senza confini.

La Via dell’Accrescimento è combinare i movimenti in accordo col tempo. (42.ii)

Tenendo le armi, non c’è nulla di cui preoccuparsi”, (perché) invero si è ottenuta la Via mediana. (43.2.iv)

Stare fermi quando è tempo di stare fermi, procedere quando è tempo di procedere: così moto e quiete non mancano il momento giusto. Questa Via è splendida e luminosa. (52.ii)

Valter Vico
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NOTE

Testo cinese riportato nell’immagine:

道可道,非常道。名可名,非常名。無名天地之始;有名萬物之母。故常無欲,以觀其妙;常有欲,以觀其徼。此兩者,同出而異名,同謂之玄。玄之又玄,衆妙之門。

#DaoDeJing #TaoTeChing #TaoTeKing #LaoZi #LaoTze #LaoTseu

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#Taoismo #Tao

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