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Un contributo fondamentale alla comprensione dell’estetica dello Zen nelle arti – e nella poesia haiku, in particolar modo – è dato da Shin’ichi Hōseki Hisamatsu (1889-1980), filosofo, studioso e monaco Zen di tradizione Rinzai, già allievo di Kitarō Nishida (1870-1945).
Nella sua opera più famosa, Zen and the Fine Arts, Hisamatsu fa il punto dei suoi studi sull’estetica di matrice Zen, i quali lo avevano portato ad affermare che tutte le arti giapponesi ispirate ai principi zenisti dovessero possedere, per rispondere autenticamente alla dottrina, a sette valori chiave, ossia

  • il fukinsei 不均整 (“asimmetria”),
  • il kanso 簡素 (“semplicità”),
  • il kōko 考古 (“austera dignità”),
  • lo shizen 自然 (“naturalezza”),
  • lo yūgen 幽玄 (“profondità e mistero”),
  • il datsuzoku 脱俗 (“distacco”) e
  • il seijaku 静寂 (“tranquillità”).

Leggi l’articolo completo di Luca Cenisi sul sito Cinquesettecinque…

Haiku: “Io sono l’istante!”

L’avvenimento,
nel grembo del tempo è
concepimento
dell’istante fecondo:
io sono l’istante!

Spiegazione: nell’Esagramma numero 52 dell’I Ching la persona nobile di spirito è completamente presente, qui ed ora, nella situazione attuale, che può essere indifferentemente di quiete o di attività.

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HAIKU & I CHING
La vera bellezza

Scorre limpida,
della sorgiva fonte
smemorata …e…
pur ne è il riflesso,
l’epifanico specchio.

(5-7-5-7-7)
Spiegazione: La Bellezza trasuda dall’interno e non può che manifestarsi all’esterno

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Mondo di sofferenza:
eppure i ciliegi
sono in fiore.

Kobayashi Issa
(1763-1827)

Sorgente: I 10 haiku più belli della letteratura giapponese

CINQUESETTECINQUE

Lettura critica di uno hokku di Kobayashi Issa, tratta dal gruppo di discussione Haikai Talk. Traduzione dall’inglese a cura di Luca Cenisi.

Il farsi incontro

つるべにも一夜過ぎけりなく蛙
tsurube ni mo hito yo sugi keri naku kawazu

per tutta la notte
anche nel secchio –
gracidio di rane

I Ching copiaQuesto hokku risale al mese di novembre del 1803, quando Issa stava soggiornando in una zona piuttosto povera di Edo, cercando infruttuosamente di imporsi come Maestro di haikai. Esso sembra dunque essere il ricordo di una notte di primavera. Oltre a scrivere, Issa era anche impegnato a studiare la poesia cinese antica e lo Yìjīng, il libro divinatorio anche detto “Libro dei Mutamenti” o I-Ching.
Ad introdurre lo hokku è la denominazione del quarantaquattresimo esagramma dell’I-Ching, spesso tradotto come “Il farsi incontro”, anche se il titolo completo sarebbe “Il vento al di sotto del Cielo, farsi incontro/incontrare”. Questo esagramma…

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