Sotto la montagna ci sono i Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare del Gran Sasso, dove, in assenza di radiazioni, si studia la materia oscura – l’ipotetica materia che costituirebbe quasi il 90% della massa dell’universo, non emetterebbe radiazioni elettromagnetiche e sarebbe rilevabile solo grazie ai suoi effetti gravitazionali.

Sopra la montagna, l’artista Margherita Morgantin ci conduce, attraverso un percorso interdisciplinare, a confrontare le immagini della scienza con quelle dell’arte e di alcune tradizioni mistiche. 

Sotto la montagna Sopra la montagna si propone cosí di far dialogare linguaggi e tradizioni diversi all’interno di un percorso di comprensione profonda della realtà.

Nell’antro1 lo Spirito non muore:

evoca il mistero della femmina.

La porta misteriosa della femmina

evoca l’origine del Cielo e della Terra:

è a mala pena percettibile ma senti la sua presenza,

fanne pratica senza stancarti mai.

(Dao De Jing 6)

Esiste un regno che è al di là della nostra comprensione, della nostra percezione e della nostra immaginazione, ma che possiamo percepire e intuire.

Costituisce la trama dell’universo e della realtà che noi conosciamo.

È misterioso e inafferrabile, ma possiamo riconoscerlo attraverso la sua azione.

Noi stessi possiamo, in realtà conoscere e conoscerci solo attraverso ciò che facciamo.

Verum ipsum factum.2

(Giambattista Vico)

Questo regno non è in qualche posto particolare, si trova dentro di noi e fluisce ovunque in tutte le cose. Fluisce, scorre, si dipana, per cui potremmo paragonarlo a un viaggio, a un percorso, a una Via.

Non è un posto preciso, non è una meta, è un cammino, una ricerca, una scoperta.

Il vero viaggio di scoperta non è vedere nuovi mondi ma cambiare occhi.

(M.Proust)

Non sappiamo nulla di questo regno, ma sappiamo che si manifesta attraverso la sua Potenza e mostra tutte le sue Virtù. È Potente, ma possiamo beneficiare delle sue Virtù.

È oscuro e incomprensibile come la Femmina.

È spaventoso come un antro senza fine.

Sappiamo che la stragrande maggioranza della materia dell’universo è “oscura”.

Esiste, ma non ci prende in nessun modo in considerazione.

Sembra disinteressarsi completamente di noi e di tutte le cose del nostro universo.

Ci tratta come “cani di paglia”, fantocci che venivano bruciati nelle cerimonie.

Il Cielo e la Terra non sono benevoli,
dispongono dei diecimila esseri alla stregua di cani di paglia .

(Dao De Jing 5)

Non interagisce in nessun modo con noi, ma la sua presenza è necessaria, incombente e inquietante.

Tiene insieme la struttura stessa dell’universo, è omni presente ma completamente inafferrabile.

Tuttavia, si dice possa essere rilevata attraverso eventi impercettibili, estremamente rari e preziosi.

Salti quantici improbabili che violano tutte le nostre certezze acquisite e rendono reale tutto ciò che avevamo precedentemente e con buon senso escluso3.

Servono attrezzature imponenti, sepolte in un antro scavato nel ventre della montagna.

Servono investimenti colossali e tempi biblici.

Si ricercano eventi rarissimi, se mai esistessero.

I riscontri sono labili, al limite dell’imponderabile, il margine d’errore è infinitesimale, il minimo scostamento può pregiudicare il risultato.

È come “friggere i pesciolini”: non si può sbagliare assolutamente nulla, a meno di mandare in rovina tutto il lavoro svolto.

Dio è nei dettagli.

(Ludwig Mies van der Rohe)

Lo stesso avviene nelle nostre vite.

Ci sono portali che si aprono impercettibilmente nei momenti topici della nostra esistenza, che ci danno la possibilità di gettare uno sguardo sul significato profondo del nostro destino e ci consentono di comprenderne il senso, il Mandato Celeste, e di compiere un salto quantico verso un nuovo livello di consapevolezza.

Nella mitologia, questi momenti rari e solenni sono spesso annunciati da eventi cosmici.

Nell’epopea del Libro dei Mutamenti fu un’eclissi anulare totale di sole a segnare il cambio di Mandato Celeste che decretava la fine della dinastia Shang e il sorgere della dinastia Zhou, artefice della prima versione dello Yi Jing, lo Zhou Yi.

Le eclissi totali sono fenomeni rari che, in casi ancora più rari, possono consentire di vedere in pieno giorno la Stella Polare. Rivelano contemporaneamente il chiaro e lo scuro e indicano la direzione da dare alla nostra vita.

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:

navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,

e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.

E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,

come lacrime nella pioggia.

È tempo di morire.»

(Roy Batty in Blade Runner)

Non dobbiamo temere che la nostra esperienza, quella vera, autentica e profonda, vada perduta perché è conservata nell’Essenza Vitale, il patrimonio genetico che trasmettiamo ai nostri discendenti.

La sublime forma di Virtù

deriva solo dalla Via,

Ma per gli esseri ciò che fa la Via

è solo indistinto ed è solo indeterminato.

È indeterminata e indistinta

ma al suo interno ci sono le immagini!

È indistinta e indeterminata

ma al suo interno ci sono gli esseri!

È profonda e misteriosa

ma al suo interno c’è l’Essenza Vitale4!

Questa Essenza è la vera natura (di tutti gli esseri) e

al suo interno c’è ciò che è autentico.

Fin dall’antichità e sino ad oggi

grazie ad essa nessuno dei loro nomi è andato perduto:

fanne uso per conoscere l’inizio di tutte le cose.

Io come conosco come apparivano all’inizio tutte le cose?

Da questa.

(Dao De Jing 21)

Per paradosso, possiamo rilevare eventi infinitesimali che ci parlano della natura e della storia dell’universo solo attraverso apparecchiature mastodontiche nascoste nei più remoti anfratti della terra.

Analogamente, possiamo comprendere realmente noi stessi, il nostro destino e il nostro posto nel mondo solo nella più profonda quiete interiore, affinando la nostra presenza, la nostra sensibilità e la nostra femminilità.

Valter Vico
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NOTE

1 谷 gǔ, cavità, antro, anfratto, caverna, valle, ecc. (cfr. capitolo 6).

2Verum ipsum factum“. Dal latino verum (vero) ipsum (se stesso, se medesimo) factum (fatto); ovvero, “la verità è nello stesso fare”. La formula era usata dal filosofo Giambattista Vico ad indicare la linea guida della “nuova scienza” per cui l’uomo può veramente conoscere solo ciò che da lui è prodotto e fatto, poiché solo in questo modo può conoscerne l’esatta genesi.

3 La prof. Curceanu, responsabile dell’esperimento VIP (lngs.infn.it/it/vip) ai Laboratori sotterranei del Gran Sasso spiega: “Stiamo studiando la possibile violazione del principio di esclusione di Pauli, uno dei capisaldi della fisica moderna e della nostra comprensione dell’Universo, verificando se possono esistere due elettroni in un atomo con esattamente gli stessi numeri quantici”. L’esperimento fa parte delle ricerche sulla materia oscura.

4 L’Essenza Vitale, 精 jīng, rappresenta il “patrimonio genetico” degli esseri viventi che si trasmette di generazione in generazione fin dall’inizio dei tempi.

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