di Andrea Biggio

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Ci sono situazioni nella vita in cui la nostra grande energia va trattenuta per una migliore sua canalizzazione. Alcune volta ci viene richiesto di “frenare con fermezza” e determinazione ed altre di “frenare con dolcezza”. In ogni caso sarà il nostro equilibrio a guadagnarci. C’è, in ogni modo, una enorme forza yang e, dunque, questa va trattata secondo le circostanze con una dolcezza e ricettività più yin, con mezzi yin tipicamente femminili, oppure contrapponendo allo yang presente e prorompente una vera e propria forza altrettanto yang, più maschile, un’energia che riesca a fronteggiare la forza in eccesso.

Si tratta di due diversi aspetti delle cose della vita e I Ching li prende in considerazione – come universalmente fa con tutti gli altri aspetti – in due esagrammi: il n° 9 小畜 Xiao Xu – La Forza Domatrice Piccola, e il n°26 大畜 Da Xu – Forza Domatrice Grande. In ambedue le situazioni è importante trattenere l’impulsività, l’aggressività, ammorbidire la rigidità, debordanti pulsioni interiori, anche sessuali con tutti gli ardori che vi si accompagnano, ma come? in maniere differenti: con dolcezza o con fermezza. Nei due esagrammi il trigramma inferiore, interno è rappresentato dal Cielo, l’archetipo della forza yang, rappresentato anche dal Drago cinese. Mentre nel “frenare con dolcezza” del n°9 il trigramma superiore, esterno, è rappresentato dal Vento (il Vento accarezza la schiena del Drago e lo rilassa con dolcezza addormentandolo) nel “frenare con fermezza” del n°26 il trigramma superiore/esterno è rappresentato dalla Montagna (la Montagna trattiene nel suo rifugio interno il Drago, impedendogli di uscire e, così, consentendogli di accrescere la sua forza).

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I Ching: Frenare con dolcezza yin richiede di trattenere, usando tutte le qualità tipicamente yin (pazienza, disponibilità, souplesse, indulgenza) l’energia prorompente in maniera da esercitare sullo yang una influenza moderatrice ed equilibrante: quella del femminino sul mascolino. Bisogna ricorrere alle proverbiali virtù femminili di attitudine alla relazione. Viene invocato un paziente lavoro di pulizia e affinamento di un “materiale allo stato grezzo”. Lo yang va trattato con lo yin. Certi ardori yang vanno dunque trattati in questo modo sia che si sprigionino in noi stessi, sia che vengano esternati dall’Altro: così bisogna lavorare con costanza addolcendo ogni attitudine brusca e ogni comportamento duro, sia che venga da noi sia che altri lo manifestino. L’esagramma è incoraggiante nel suggerire la sua strategia possibile nella situazione: quella di ricorrere a piccoli passi, a piccoli mezzi, che possano preparare un buon humus dal quale nascerà il futuro.

I Ching: Frenare con fermezza yang è frutto di un’azione energica che non prevede di “ammansire” ma di “domare” ciò che prorompe in maniera troppo aggressiva, e riguarda sia se stessi che gli altri. Vi sentite iperattivi, con energia debordante? Oppure pensate di essere una “tigre in gabbia”? Beh, sarà bene frenare questi istinti selvaggi, porre un freno con energia altrettanto potente a quell’impeto che chiede pressantemente di fuoriuscire. Lo yang va trattato con lo yang. Ci vuole una forte autodisciplina che non ceda a compromessi o indulgenze. In situazioni in cui è richiesta questa risposta yang, secondo I Ching, vi è anche una grande potenzialità –  inespressa – di lavorare su se stessi in tal senso, perché ciò corrisponde al momento. Se si ha un temperamento forte si può evitare lo scoppio dell’aggressività, con altrettanta forza. “Non mangiare in casa” vuole essere una strategia collaterale che invita a occuparsi d’altro e vedere nuovi ambienti e quindi uscire un momento dalla  consuetudine, dalle abitudini, anche per imparare a  riconoscere eventuali errori propri  e frenarne gli eccessi.