L’album di musica contemporanea sperimentale “Music of I Ching” di Shinya Lin del 2022 porta il processo compositivo oracolare a un livello microanalitico: ogni elemento (struttura dei brani, tecniche esecutive, materiali impiegati nel pianoforte preparato, scelta degli interpreti) è determinato direttamente dall’estrazione di esagrammi mediante monete e divinazione numerica. I primi quattro brani dell’album assegnano a ciascun esecutore uno dei caratteri dei trigrammi del Fu Xi (Cielo, Terra, Tuono, Acqua, Montagna, Vento, Fuoco, Lago), determinando ruoli, tecniche e durata con consultazione oracolare.
L’ultimo pezzo (“At random (interlude)”) è un solo per pianoforte preparato in cui tutti i parametri sono decisi attraverso il corrispondente esagramma: anche qui, la derivazione diretta dal metodo compositivo di John Cage è esplicita. L’opera rappresenta così una delle più radicali applicazioni contemporanee del mutamento esagrammatico a tutti i livelli della pratica musicale: dalla partitura grafica alla performance, dalla scelta del materiale al rapporto con il pubblico.
Il progetto si inserisce tra la musica di ricerca occidentale e la tradizione orientale, dimostrando la possibilità di un dialogo fecondo tra struttura filosofica e teoria compositiva.
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