[…] non bisognerebbe confondere tale capacità spirituale con un’attitudine contemplativa, anzi con una pura intuizione mistica. Questa individuazione dell’inizio della modificazione è intesa come direttamente efficace, permette di rispondere subito alla situazione che si annuncia, di essere in grado di orientare nuovamente e sempre a tempo – cioè dall’inizio – la nostra condotta.
(Un tale intervento è d’altronde tanto più facile quanto prima interverremo: la tendenza accennata resiste meno alla nostra iniziativa se non si è ancora attualizzata, se è ancora relativamente morbida e malleabile e non ci costringe con il suo carattere concreto.)

(François Jullien, Figure dell’immanenza – Una lettura filosofica del I Ching, pag. 255)


Il Libro dei Mutamenti (Yi Jing) a cosa serve?
Apre l’esistenza, porta gli affari a compimento, comprende le vie del mondo intero, questo è tutto.
Il Maestro [Confucio] disse: Conoscere i germogli, ciò è certamente divino.
Il nobile non è servile nei rapporti verso l’alto, non è presuntuoso verso coloro che stanno in basso. Egli conosce bene i germogli. I germogli sono il primo impercettibile inizio del moto, sono ciò che della salute (e della sciagura) si mostra per primo. Il nobile vede i germogli ed agisce subito, non aspetta un giorno intero.
(I Ching – Grande Commentario, Da Zhuan)