Nel ciclo delle stagioni, dopo l’esagramma 44, Il Farsi Incontro, nel quale l’oscurità ha cominciato a rinascere dal basso per riprendere il suo movimento di crescita e quindi le notti hanno ripreso impercettibilmente ad riallungarsi, facendosi spazio le forze yin, segue l’esagramma 33, La Ritirata, Il Ritirarsi.
PERFORMANCE FINALE de “La Danza dei Mutamenti”
VENERDÌ 25 LUGLIO 2014 | h 18.00
ATRIO JUVARRIANO – CASTELLO DI RIVOLI (TO) – MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA
ingresso gratuito www.tecnologiafilosofica.it
Le metafore e le simbologie cui ricorriamo quando vogliamo interpretare un responso di I Ching sono innumerevoli e, per ottenerne una sinossi completa, ci vorrebbe un tempo disponibile dilatato ed una domanda davvero fondante. Pertanto, quando consultiamo il Libro dei Mutamenti, ordinariamente, ci affidiamo soltanto ad alcune direzioni metaforiche e simboliche preferendole ad altre, in quanto esse affiorano e ci colpiscono subito e di più di altre, afferrando così la nostra attenzione per delineare una risposta che riteniamo soddisfacente e convincente.
L’I Ching è un metodo per cogliere nella sua totalità una situazione e porre quindi il problema singolo nel quadro del grande gioco antitetico di Yang e Yin.
Nel ciclo delle stagioni ci troviamo nel pieno della stagione estiva. Dopo l’esagramma 1 dell’I Ching, Il Creativo, nel quale l’accumulo di linee yang ha completato la salita dal basso e generato il culmine della luce, ecco l’esagramma 44, Il Farsi Incontro, nel quale l’oscurità rinasce dal basso per riprendere il suo movimento di crescita.
La nostra comune aritmetica ha per base 10, e l’aggiunta di uno zero all’ultima posizione intera moltiplica il numero per 10. Ma quest’uso è puramente arbitrario.
Incontri aperti di consultazione e condivisione sull’I Ching a Torino con Valter Vico
Tutti gli appassionati ed i curiosi dell’I Ching (Yi Jing, I King) sono invitati a partecipare agli incontri aperti mensili di consultazione e condivisione sul Libro dei Mutamenti che si tengono presso il Centro Tao, a Torino, in Via Mombarcaro 23.
“appare quasi necessario l’invio di missionari cinesi presso di noi affichè ci insegnino l’uso e la prassi della Teologia Naturale“
… il reverendo Padre Bouvet ed io abbiamo scoperto il senso apparentemente più vero, secondo la lettera, dei caratteri di Fohi [Fu Xi], fondatore dell’Impero, che consistono solo nella combinazione di linee intere e spezzate e che passano per i più antichi della Cina, come anche per i più semplici. Ci sono 64 figure comprese nel libro chiamato Ye Kim [I Ching], ossia il Libro delle Variazioni […] si tratta dell’aritmetica binaria che quel grande legislatore sembra aver posseduto e che io ho ritrovato alcune migliaia di anni dopo.
“Perciò in tempi di quiete il nobile contempla queste immagini e medita sulle sentenze. Se imprende qualcosa egli contempla le alterazioni e medita sui responsi oracolari. Perciò egli viene benedetto dal dal cielo: – Salute! Nulla che non sia propizio.” [Ta Chuan, 2/6]
Ci sono situazioni nella vita in cui la nostra grande energia va trattenuta per una migliore sua canalizzazione. Alcune volta ci viene richiesto di “frenare con fermezza” e determinazione ed altre di “frenare con dolcezza”. In ogni caso sarà il nostro equilibrio a guadagnarci. C’è, in ogni modo, una enorme forza yang e, dunque, questa va trattata secondo le circostanze con una dolcezza e ricettività più yin, con mezzi yin tipicamente femminili, oppure contrapponendo allo yang presente e prorompente una vera e propria forza altrettanto yang, più maschile, un’energia che riesca a fronteggiare la forza in eccesso.
Si tratta di due diversi aspetti delle cose della vita e I Ching li prende in considerazione – come universalmente fa con tutti gli altri aspetti – in due esagrammi: il n° 9 小畜 Xiao Xu – La Forza Domatrice Piccola, e il n°26 大畜 Da Xu – Forza Domatrice Grande. In ambedue le situazioni è importante trattenere l’impulsività, l’aggressività, ammorbidire la rigidità, debordanti pulsioni interiori, anche sessuali con tutti gli ardori che vi si accompagnano, ma come? in maniere differenti: con dolcezza o con fermezza. Nei due esagrammi il trigramma inferiore, interno è rappresentato dal Cielo, l’archetipo della forza yang, rappresentato anche dal Drago cinese. Mentre nel “frenare con dolcezza” del n°9 il trigramma superiore, esterno, è rappresentato dal Vento (il Vento accarezza la schiena del Drago e lo rilassa con dolcezza addormentandolo) nel “frenare con fermezza” del n°26 il trigramma superiore/esterno è rappresentato dalla Montagna (la Montagna trattiene nel suo rifugio interno il Drago, impedendogli di uscire e, così, consentendogli di accrescere la sua forza).