I cinesi scrivono 易經 che significa letteralmente: 易 mutamento, 經 libro (canonico) e quindi Libro dei Mutamenti.
La trascrizione corretta di 易經 secondo lo standard moderno, il pinyin, è “yìjīng” (yì mutamento, jīng libro).
Io personalmente, per evitare confusioni, preferisco scrivere “I Ching” perché è la trascrizione più nota e quella riportata sulla copertina della traduzione più diffusa in italiano (I Ching, a cura di Richard Wilhelm, Ed. Adelphi).
Valter Vico – Yi Jing (I Ching) – Guida alla consultazione diretta e spontanea del Libro dei Mutamenti
Tutti gli appassionati e i curiosi dell’I Ching (Yi Jing, I King) sono invitati a partecipare agli incontri aperti mensili di consultazione e condivisione che si tengono presso il Centro Tao, a Torino, in Via Mombarcaro 23.
Durante gli incontri scambiamo le nostre esperienze e opinioni sul “Libro dei Mutamenti”, consultiamo l’oracolo sui quesiti proposti dai partecipanti e ne interpretiamo insieme il responso. Ognuno contribuisce in base al suo livello di conoscenza.
L’appuntamento è, di solito, per il terzo giovedì del mese. Ecco il calendario degli incontri:
L’I Ching (I King, Yi Jing), il Libro dei Mutamenti, è forse il libro più antico nella storia dell’umanità. Durante i secoli e i millenni è stato studiato e commentato da tutti i grandi saggi cinesi, fra cui Confucio, che ne hanno tratto insegnamento ed ispirazione. E’ un oracolo ed una guida a cui tutti possono accedere per porre le proprie domande e ricevere indicazioni sul giusto atteggiamento da tenere e sulle azioni da intraprendere (o da non intraprendere) sul cammino della propria evoluzione personale.
“Perciò in tempi di quiete il nobile contempla queste immagini e medita sulle sentenze. Se imprende qualcosa egli contempla le alterazioni e medita sui responsi oracolari. Perciò egli viene benedetto dal dal cielo: <<Salute! Nulla che non sia propizio.>>.” (Ta Chuan, 2/6)
Segnalo che a luglio 2010 si terrà in Piemonte un importante seminario sull’I Ching con Pierre Faure.
LA QUESTIONE DEL CENTRO
YI JING, MEDITAZIONE, QI GONG, dal 28 luglio al 1° agosto 2010 al Rifugio Jervis, Conca del Prà, Bobbio Pellice (TO), con ELISABETH ROCHAT DE LA VALLÉE, scrittrice ed esperta del Pensiero cinese, LILIANA MARIA GRILL, teologa e guaritrice spirituale & PIERRE FAURE, scrittore ed esperto in Yi Jing (traduzione a cura di Liliana Maria Grill)
中
“Si parla, si parla, si valuta all’infinito, meglio varrebbe tenersi al centro” (Dao De Jing, 5)
Il cuore, il re, la ruota, il pozzo, il colore giallo, l’arco, l’azione nel centro giusto: queste immagini che rimandano alla nozione di centro – zhong – 中sono molto numerose nel testo del Libro dei Mutamenti. Questo non è un caso isolato : la nozione appare in molti altri testi dell’antichità cinese e svolge un ruolo essenziale nei pensatori confuciani e taoisti. L’approccio proposto in questo seminario permetterà di ricollocare l’idea di centro nel contesto del pensiero cinese tradizionale e di esplorarlo attraverso il testo degli esagrammi. L’utilizzo del Yi Jing per consulti personali dei partecipanti ci farà constatare che il gioco costante d’équilibrio tra Yin e Yang può praticarsi solo con questo riferimento: il centro è il vero luogo della trasformazione.
PROGRAMMA:
Zhong nel pensiero cinese in generale, e in particolare nello Zhongyong e il Xici