Meditazione, Yi Jing e Qi Gong

Alchimia Interna 04

La ricchezza del “Libro delle Mutazioni” è tale che noi lo possiamo avvicinare da molteplici punti di vista: testo oracolare, testo di saggezza, annuario storico,… un gioco di situazioni che ingloba la totalità delle manifestazioni. Vi invito qui ad “abbordare” il Libro delle Mutazioni come supporto alla meditazione. […]

Simile alla tecnica yuǎnguān (远觀, osservare in lontananza) la contemplazione dei fenomeni naturali, questa meditazione si realizza in due fasi: una più esterna (waiguan 外觀), contemplare l’immagine nella struttura dei tratti che la compongono; l’altra più interna (neiguan 內觀), l’integrazione dell’immagine. Portando lo sguardo sull’esagramma e sui trigrammi che lo compongono otteniamo una lettura della realtà (visione esterna), poi attraverso l’integrazione dell’esagramma e l’osservazione del suo mutamento (visione interna) potremmo sperare in un risveglio alla realtà.

Paolo Raccagni

(Leggi l’articolo completo sul sito “La luna nel lago”…)

Gli 8 TRIGRAMMI

Gli 8 Trigrammi dell’I Ching, il Libro dei Mutamenti, utilizzati nella Numerologia sono una potente rappresentazione simbolica ed evocativa delle polarità Yin-Yang nel mondo delle idee (Cielo Anteriore) e delle dinamiche cicliche dei 5 Movimenti nel mondo dei fenomeni (Cielo Posteriore).

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Un trigramma è composto da 3 linee orizzontali, di due tipologie diverse: la linea intera “” indica lo Yang, la linea spezzata “– –” indica lo Yin. Secondo la tipica visione orientale per cui l’Uomo è stato posto quale tramite fra la Terra ed il Cielo:

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Simboli, corrispondenze e metafore dell’I-CHING (video)

Yi Jing: corrispondenze e metafore (video di Paolo Raccagni)

Essere qui in questo momento: Zhuang Zi, Taoismo, I Ching Esagramma 61, La Verità Interiore

Zhuang Zi e Hui Zi passeggiavano sull’argine del fiume Hao. Zhuang Zi disse: “Guardate i pesciolini, come nuotano a loro agio! È questa la gioia dei pesci.”

“Voi non siete un pesce” disse Hui Zi. “Come sapete qual è la gioia dei pesci?”.

“Voi non siete me” rispose Zhuang Zi. “Come sapete che non so qual è la gioia dei pesci?”.

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La verità interiore: I Ching Esagramma 61

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Il primo passo: Lao Tse, Tao Te Ching

Un viaggio di mille miglia inizia con un singolo passo.

(Tao Te Ching, LXIV)

Zhuang Zi: il ritmo vitale

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Per il saggio la vita non è altro che un’armonia con i movimenti del cielo; la morte, un aspetto della legge universale del mutamento. Se riposa, condivide gli occulti poteri dello Yin; se lavora, si culla fra le onde dello Yang. Non cerca guadagni ed è invulnerabile alle perdite; risponde solo se interrogato; si muove se lo spingono. Dimentica il sapere dei libri e gli artifici dei filosofi ed obbedisce al ritmo della natura. La sua vita è una barca in balia di acque indifferenti: la sua morte, un riposo senza rive… L’acqua è limpida se nulla di estraneo viene ad intorpidirla; immobile, se nulla la agita; se qualcosa la ostacola, smette di fluire, si increspa e perde la sua trasparenza. Simile all’acqua è l’uomo con i suoi poteri naturali.
(Chuang-Tzu, brani scelti da Ottavio Paz, Oscar Mondadori)

Zhuang Zi: la tartaruga sacra

Chuang-Tzu passeggiava sulle rive del fiume Pu. Il re di Chou inviò due alti funzionari con la missione di proporgli la carica di primo ministro. La canna tra le mani e gli occhi fissi sulla lenza, Chuang-Tzu rispose: “Mi hanno detto che a Chou venerano una tartaruga sacra che morì tremila anni fa. I re conservano i suoi resti in un altare di famiglia, in uno scrigno coperto da un manto. Se il giorno che pescarono la tartaruga le avessero dato la possibilità di scegliere fra morire vedendo i suoi resti adorati per secoli e continuare a vivere con la coda sepolta nel fango, che cosa avrebbe scelto?” I funzionari risposero: “Vivere con la coda nel fango.” “Ebbene, questa è la mia risposta: preferisco che mi lascino qui, con la coda nel fango, ma vivo.”

(Chuang-Tzu, brani scelti da Ottavio Paz, Oscar Mondadori)

Zhuang Zi: “L’utilità dell’inutilità”

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Hui-Tzu disse a Chuang-Tzu: “I tuoi insegnamenti non hanno alcun valore pratico”.

Chuang-Tzu allora rispose: “Solo coloro che conoscono il valore dell’inutile possono parlare di ciò che è utile. La terra che calpestiamo è immensa, ma questa immensità non ha valore pratico: l’unica cosa che serve per spostarci è lo spazio ricoperto dalla pianta dei nostri piedi. Supponiamo che uno perfori la terra su cui camminiamo, scavando una fossa così profonda da arrivare giù fino alla Fonte Gialla: avrebbero una qualche utilità i due pezzi di terreno su cui poggiano i nostri piedi?”.

Hui-Tzu rispose: “Effettivamente, sarebbero inutili”.

E il maestro concluse: “Dunque, è evidente l’utilità dell’inutilità”.

(Chuang-Tzu, brani scelti da Ottavio Paz, Oscar Mondadori)

Il Tao della musica: la concezione della musica nell’antica Cina

tao-della-musicaQuesto originale volume interesserà gli appassionati di cultura cinese e taoista, gli estimatori del pensiero musicale in generale e in particolare gli amanti della musica occidentale del secondo Novecento, che qui possono trovare nuove modalità per il suo ascolto.

(Leggi l’articolo completo sul sito di Shiatsu Milano Editore…)