Abbandonatevi con fiducia alla corrente che porta, seguitela perché vi è favorevole per l’arrivo ad un buon porto!
Lo vede con chiarezza I Ching.
Abbiamo bisogno, in certi momenti di passaggio critico della vita, di affidarci a “fattori portanti” esterni a noi, con disponibilità ed elasticità. Ci vuole fiducia ed assenza di scopi e fini precisi (senza intenzione). Semplicemente andare nel senso della corrente, seguirla, proprio come fa la via dell’acqua che scorre, il Dao (Tao).
Incontri aperti di consultazione e condivisione sull’I Ching a Torino con Valter Vico
Tutti gli appassionati ed i curiosi dell’I Ching (Yi Jing, I King) sono invitati a partecipare agli incontri aperti mensili di consultazione e condivisione sul Libro dei Mutamenti che si tengono presso il Centro Tao, a Torino, in Via Mombarcaro 23.
“Perciò in tempi di quiete il nobile contempla queste immagini e medita sulle sentenze. Se imprende qualcosa egli contempla le alterazioni e medita sui responsi oracolari. Perciò egli viene benedetto dal dal cielo: – Salute! Nulla che non sia propizio.” [Ta Chuan, 2/6]
Incontri aperti di consultazione e condivisione sull’I Ching a Torino con Valter Vico
Tutti gli appassionati ed i curiosi dell’I Ching (Yi Jing, I King) sono invitati a partecipare agli incontri aperti mensili di consultazione e condivisione sul Libro dei Mutamenti che si tengono presso il Centro Tao, a Torino, in Via Mombarcaro 23.
La più antica opera cinese, il Libro dei Mutamenti Yi Jing (come viene modernamente ortografato per gli occidentali l’I Ching), pilastro della saggezza e del pensiero filosofico di quel popolo, interpreta il principio di realtà non in termini di azione ma di trasformazione. La polarità di base presente nell’universo è rappresentata dalle due linee, spezzata (yin) ed intera (yang), che ci danno conto di ogni processo e, convertendosi e permutando le une nelle altre, ci indicano l’universale legge della trasformazione continua delle cose (il panta rei di Eraclito). Il saggio apprende dal loro esame, nella consultazione del Libro, ad apprezzare il “campo delle forze” che sono in gioco e che costituiscono il “potenziale della situazione”; non per uno scopo meramente contemplativo, ma semplicemente e pragmaticamente per rendere la sua condotta “efficace”, cioè sempre “in fase” con l’evolversi stesso delle cose. In questo modo Il saggio (oppure lo Yi Jing, che è lo stesso), come pure lo stratega, non appunta la sua attenzione sull’azione momentanea (anche quando è prolungata) ma “trasforma” pensando alla durata del processo, dalla cui continuità scaturisce l’effetto naturalmente, l’efficacia.
Su un tavolino, altrimenti vuoto, era posato un libro di cui non avevo mai sentito parlare: I Ching. In un primo momento pensai che potesse trattarsi di poesia orientale, come i libri di haiku che prendevo in mano ogni tanto nella libreria … di Charles Tuttle a Rutland, nel Vermont. Ma Leonard mi spiegò che quello era in realtà un modo di vivere, o meglio un modo per determinare la vita. Trasse fuori dalla tasca un paio di monetine canadesi e iniziò a dimostrarmi come, lanciando le monete e interpretandole in abbinamento con gli scritti dell’I Ching, si possa modificare la natura del nostro comportamento, altrimenti in balia dell’ego. Mi sembrava una tale assurdità che ero sicura che dovesse trattarsi di un gioco, forse una forma asiatica del Monopoli. Quanto più mi esponeva i dettagli del metodo, tanto più mi appariva ridicolo. Quando a me fu chiaro che Leonard prendeva seriamente la faccenda e lui capì che per me non era così, la nostra conversazione finì e tornai a casa.
(da “My Life Without Leonard Cohen”, di Ruth R. Wisse. Riportato dal sito www.biroco.com . Traduzione di Tiziano Mattei.)
“Ciò che succede ora è già avvenuto in passato e accadrà in futuro”
Sono da poco terminate le feste più care a molti popoli, feste come il Natale, Capodanno, Epifania, e sta per arrivare il Carnevale: queste festività ovunque rappresentano nella stagione invernale un punto simbolico di svolta (dopo il 21 dicembre le giornate hanno ricominciato ad allungarsi) non soltanto nella tradizione cristiana (nascita del Cristo) ma anche negli usi delle preesistenti festività pagane e degli antichi riti della rinascita. I periodi del solstizio d’inverno erano, ovunque nell’antichità, momenti dedicati ai sacrifici: ognuno sospendeva la propria attività per ritornare al focolare domestico per compiere riti propiziatori verso gli avi.
Nella sequenza del Calendario, dunque, dopo l’esagramma n°2 Slancio Ricettivo, associato al periodo del solstizio d’inverno e del riposo (inizi dicembre – inizi gennaio) durante il quale l’oscurità, tutte linee yin, ha raggiunto il massimo della prevalenza sulla luce e l’energia si è concentrata nascondendosi nelle profondità della terra, si prepara il Ritorno, esagramma n°24, nell’incessante ciclo del divenire.
“Tornerà da me?” è una delle domande ricorrenti che vengono poste all’I Ching, il Libro dei Mutamenti e spesso nel responso dell’oracolo compare l’Esagramma 24 ䷗, Il Ritorno, per cui viene spontaneo interpretarlo come un pronostico del prossimo ritorno della persona amata. Ma è proprio così?