Il vapore esalato dal drago si tramuta in nuvola. È evidente che la nuvola e il drago non possiedono alcun potere sovrannaturale. E tuttavia, il drago cavalca la nuvola, vaga per l’immensità del cielo, distribuisce la luce e l’ombra, scatena il tuono e il lampo e presiede così ai mutamenti della natura. L’acqua che cade dal cielo inonda valli e colline. Di conseguenza, la nuvola possiede un potere sovrannaturale. Ma questo potere non le è proprio: le viene dal drago. E il potere del drago, da dove viene? Non dalla nuvola, questo è certo. Eppure, senza la nuvola il drago non può esercitare il suo potere sovrannaturale. Essa è il suo punto di appoggio e l’unica occasione che ha per manifestarsi. E questo appare ancora più strano se si pensa che il drago non è nulla senza la nuvola, che a sua volta non è nulla.
(Han Yu, letterato confuciano, 768-824, citato da Ottavio Paz in “Chuang-Tzu, vita dell’uomo che diventò perfetto”, Oscar Mondadori)
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