Associare il Libro dei Mutamenti alla base di confucianesimo e taoismo può sembrare un po’ bizzarro, in quanto notoriamente Confucio e Lao Zi rappresentano due orientamenti filosofici contrapposti: tuttavia, se guardiamo appena oltre le apparenze, la situazione non è così contraddittoria come sembra.
Questo libro sogna per noi. Esprimendosi con lo stesso linguaggio simbolico, misterioso e indecifrabile dei sogni. I Ching è ammaliante perché insondabile, d’aiuto perché indecifrabile. Bellissimo. Soprattutto per il rapporto di reciprocità che instaura tra chi attende e chi è atteso. Perciò non mi dà nessuna inquietudine, anzi mi conforta. Ho cercato di stabilirci un rapporto di amicizia; è un amico verso cui provo stima, rispetto e a volte autentica meraviglia. Potrei aggiungere che quanto ho constatato è che le sue risposte diventano tanto più pertinenti quanto più le domande sono sincere e chi le fa si mette in una condizione di umiltà, per ricevere un aiuto, in ordine alla sua situazione e alla direzione di marcia per modificarla. Meglio che dica, in modo più autentico e disinvolto, qual è la mia esperienza personale. E parli della sorpresa di fronte alla profondità psicologica e morale di un testo capace di sintetizzare, in sessantaquattro esagrammi (le immagini archetipiche composte da sei linee, n.d.r.) l’intera avventura umana. E capace soprattutto di farti cambiare prospettiva, punto di vista. Perché al di là del linguaggio fiorito e seducente dei versetti, è questa la sua grande virtù. Farti capire che non sei tu il problema: che il problema può sparire se provi ad affrontarlo da un’altra visuale. Come mi spiego il fatto che I Ching “funziona”? Non me lo spiego proprio. In generale non mi faccio domande cui non so dare risposta. Posso ascoltare qualcuno più competente di me, se è in grado di spiegare l’arcano. Ma, da parte mia, posso solo dire che tante volte in cui mi sono trovato in situazioni di stallo, impossibilità, impotenza, questo libro mi ha dato un aiuto. Come se ne può trovare nella parola di un vecchio sapiente. Anzi, in certi casi sono rimasto addirittura abbagliato per la profonda conoscenza del mio carattere, del mio temperamento. E soprattutto della situazione particolare nella quale mi trovavo.
“I Ching Party”, incontri aperti di consultazione e condivisione sull’I Ching a Torino con Valter Vico
Tutti gli appassionati ed i curiosi dell’I Ching (Yi Jing, I King) sono invitati a partecipare agli incontri aperti mensili di consultazione e condivisione che si tengono presso il Centro Tao, a Torino, in Via Mombarcaro 23.
Nella tradizione cinese il corpo umano è percepito come il luogo degli scambi vitali, una forma sempre cangiante in cui i movimenti e le relazioni sono più importanti della sostanza.
LA MONTAGNA È CORPO E L’ESSERE UMANO È MONTAGNA
In principio vi è il Qi 氣: soffio, energia vitale, influsso che attraversa le forme, forza che anima l’universo intero. “Al tempo stesso spirito e materia, il soffio garantisce la coerenza organica dell’ordine dei viventi a tutti i livelli. In quanto influsso vitale, esso è in costante circolazione tra la sua sorgente indeterminata e la molteplicità delle sue forme manifestate. Fonte dell’energia morale, il Qi, lungi dal costituire una nozione astratta, è percepito nel più profondo degli esseri e della loro carne” [1].
All’interno del soffio e, attraverso la sua azione, tutte le cose sono una. In seno all’indeterminato esse prendono vita e si sviluppano, poi vi ritornano per fondersi in esso e scaturirne nuovamente. Così il Qi è innanzitutto, e prima di tutto, movimento: “Il soffio è uno, ma non di un’unità compatta, statica e fissa: il soffio è per sua essenza mutazione” [2].
maggio/giugno – Guài: La decisione, Mostrarsi risoluti.
Nel ciclo delle stagioni ci troviamo alla fine della prima fase, quella primaverile, e precisamente nel periodo che precede immediatamente l’arrivo della stagione estiva.
L’emergere e il ri-emergere delle energie vitali, dei pensieri, delle emozioni e dei sentimenti che premevano nel mese precedente per manifestarsi, si devono ora mostrare in modo risoluto, e bisogna essere chiari con se stessi prima che con gli altri. Nella serie degli “esagrammi del calendario” dell’I Ching, dopo l’esagramma 34, La Potenza del Grande, segue ora il 43, Lo Straripamento, la Decisione, Mostrarsi risoluti: dopo la fioritura è ormai imminente il periodo della nascita dei frutti. Nella figura di questo esagramma, l’accumulo di linee yang, continuando a salire dal basso, si appresta ad eliminare l’ultima resistenza yin (la linea spezzata in alto).
L’Esagramma 31 dell’I Ching, il Libro dei Mutamenti, La Stimolazione (La Domanda di Matrimonio) ䷞ Xian 咸, è l’unico in cui venga esplicitamente consigliato di “prendere moglie”. Esaminiamo allora quali sono le condizioni favorevoli o sfavorevoli che, secondo l’I Ching, possono portare da un effimero “colpo di fulmine” ad un solido matrimonio.
Consideriamo prima la struttura del testo delle linee, in cui lo stimolo e l’emozione reciproca determinano una reazione psicosomatica spontanea ed incontrollata del corpo, attraversandolo in progressione, come una scossa, dal basso verso l’alto (alluce, polpaccio, cosce, cuore, schiena, bocca), e poi ci chiederemo in che modo tutto ciò possa essere effettivamente collegato col matrimonio.
Circa cinquemila anni fa una popolazione tribale si stabilì lungo le sponde del Fiume Giallo nella Cina del nord. Questa popolazione non aveva una identità nazionale e non si avventurava mai lontano dalle rive del fiume: le attività quotidiane consistevano nel cacciare, pescare, badare alle greggi e coltivare piccoli appezzamenti di terreno. Per queste popolazioni vento (feng) e acqua (shui) erano cose importanti: venti leggeri portavano buoni raccolti, le acque dei fiumi portavano cibo e assicuravano la sopravvivenza. D’altra parte i venti forti distruggevano i raccolti le acque stagnanti portavano malattie, le piene dei fiumi portavano disastrose inondazioni. Si credeva che il vento, l’acqua, la pioggia, la nebbia, il sole, le nuvole fossero l’energia (qi) del cielo e della terra, L’energia in movimento calmo portava nutrimento, l’energia stagnante o vorticosa era distruttiva. Di notte, nei villaggi, le persone si raccoglievano attorno ai fuochi e si raccontavano di come avevano perso le greggi in seguito agli assalti delle belve feroci, oppure della violenza del fiume in piena che aveva spazzato via i raccolti. Ma parlavano anche di come i loro capi avessero scacciato le belve feroci e respinto le inondazioni. Le tribù primitive cinesi erano guidate da re-sciamani che possedevano poteri eccezionali: dominavano gli elementi, conoscevano le vie del vento e dell’acqua, i fiumi si piegavano al loro volere, le piante e gli animali rivelavano i loro poteri, parlavano con le forze invisibili, salivano ai cieli e si recavano sottoterra per acquisire nuove conoscenze utili alla tribù. I più famosi capi leggendari sciamani furono Fu Xi e Fu Yu.
“I Ching Party”, incontri aperti di consultazione e condivisione sull’I Ching a Torino con Valter Vico
Tutti gli appassionati ed i curiosi dell’I Ching (Yi Jing, I King) sono invitati a partecipare agli incontri aperti mensili di consultazione e condivisione che si tengono presso il Centro Tao, a Torino, in Via Mombarcaro 23.
È necessario avere almeno una conoscenza di base dei metodi di interrogazione ed interpretazione del Libro dei Mutamenti. Durante gli incontri scambiamo le nostre esperienze ed opinioni sul “Libro dei Mutamenti”, consultiamo l’oracolo sui quesiti proposti dai partecipanti e ne interpretiamo insieme il responso. Ricordati di portare la tua copia dell’I Ching. La partecipazione è libera, previa prenotazione, ma è necessaria la tessera associativa annuale. Chi non l’avesse potrà acquistarla all’inizio della serata al prezzo di 15 euro (comprensivo di assicurazione).
« L’obiettivo della divinazione, procedura sperimentale organizzata con metodo, non è di indovinare una sorte prevedibile attraverso un sortilegio, ma di svelare in modo sperimentale la necessità invisibile dell’ordine delle cose » (Wang Dongliang, Les signes et les mutations)
Nell’antichità per interrogare lo Yi Jing gli indovini utilizzavano la tartaruga, da lungo tempo questo metodo ha ceduto il passo a una tecnica più maneggevole quella dei 50 steli di achillea che, a sua volta, è sovente rimpiazzata con la tecnica delle 3 monete. Qui di seguito è spiegato quest’ultimo metodo.