“Com’è profondo il mare?” I Ching Esagramma 48, il Pozzo

Un’utente del forum noieilmutamento.net ha interrogato lo Yi Jing (I Ching) chiedendo una spiegazione della canzone ”Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla ed ottenendo in risposta la terza linea dell’Esagramma 48, il Pozzo.

Ci nascondiamo di notte
Per paura degli automobilisti
Dei linotipisti
Siamo i gatti neri
Siamo i pessimisti
Siamo i cattivi pensieri
E non abbiamo da mangiare
Com’è profondo il mare
Com’è profondo il mare

Babbo, che eri un gran cacciatore
Di quaglie e di fagiani
Caccia via queste mosche
Che non mi fanno dormire
Che mi fanno arrabbiare
Com’è profondo il mare
Com’è profondo il mare

È inutile
Non c’è più lavoro
Non c’è più decoro
Dio o chi per lui
Sta cercando di dividerci
Di farci del male
Di farci annegare
Com’è profondo il mare
Com’è profondo il mare

Con la forza di un ricatto
L’uomo diventò qualcuno
Resuscitò anche i morti
Spalancò prigioni
Bloccò sei treni
Con relativi vagoni
Innalzò per un attimo il povero
Ad un ruolo difficile da mantenere
Poi lo lasciò cadere
A piangere e a urlare
Solo in mezzo al mare
Com’è profondo il mare

Poi da solo l’urlo
Diventò un tamburo
E il povero come un lampo
Nel cielo sicuro
Cominciò una guerra
Per conquistare
Quello scherzo di terra
Che il suo grande cuore
Doveva coltivare
Com’è profondo il mare
Com’è profondo il mare

Ma la terra
Gli fu portata via
Compresa quella rimasta addosso
Fu scaraventato
In un palazzo, in un fosso
Non ricordo bene
Poi una storia di catene
Bastonate
E chirurgia sperimentale
Com’è profondo il mare
Com’è profondo il mare

Intanto un mistico
Forse un aviatore
Inventò la commozione
E rimise d’accordo tutti
I belli con i brutti
Con qualche danno per i brutti
Che si videro consegnare
Un pezzo di specchio
Così da potersi guardare
Com’è profondo il mare
Com’è profondo il mare

Frattanto i pesci
Dai quali discendiamo tutti
Assistettero curiosi
Al dramma collettivo
Di questo mondo
Che a loro indubbiamente
Doveva sembrar cattivo
E cominciarono a pensare
Nel loro grande mare
Com’è profondo il mare
Nel loro grande mare
Com’è profondo il mare

È chiaro
Che il pensiero dà fastidio
Anche se chi pensa
È muto come un pesce
Anzi un pesce
E come pesce è difficile da bloccare
Perché lo protegge il mare
Com’è profondo il mare

Certo
Chi comanda
Non è disposto a fare distinzioni poetiche
Il pensiero come l’oceano
Non lo puoi bloccare
Non lo puoi recintare
Così stanno bruciando il mare
Così stanno uccidendo il mare
Così stanno umiliando il mare
Così stanno piegando il mare

”Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla

Yi Jing (I Ching), Esagramma48 Il Pozzo 井 Jing

Nove al terzo posto1

Il Pozzo è stato ripulito, ma nessuno ci beve: invero è stato rifatto ma la sua messa in esercizio affligge il mio cuore, perché vi si potrebbe attingere.

Invero preghiamo che il re faccia chiarezza per riceverne insieme i doni.

Yi Jing (I Ching) 48.3

“Chi ha fatto è afflitto”, chi non fa non falla.

Non mancano le buone occasioni, ma non vengono sfruttate per paura di sbagliare.

Se si fa c’è sempre il rischio di sbagliare e certe volte si preferisce non fare per evitare delusioni oppure si preferisce non dire per evitare di essere respinti. Sembra quasi che si aspetti l’intervento esterno di un’autorità superiore, il “re”, che risolva per noi la situazione quando invece il problema è solo di comunicazione.

La terza linea è corretta per cui l’acqua è potabile ed al giusto livello e sarebbe anche disponibile, ma c’è un blocco strutturale alla linea successiva che impedisce di portarla fino alla sesta linea in modo da poterne effettivamente usufruire.

La terza posizione è sempre difficile perché rappresenta il momento di passaggio fra l’interno e l’esterno. Se l’azione, in questo caso l’acqua, non si esprime all’esterno rimane solitaria e confinata all’interno per cui non è possibile condividere con gli altri. Forse è ancora troppo presto per condividere con gli altri oppure non si riesce a farlo. Non è sufficiente avere la possibilità di farlo, bisogna farlo effettivamente.

La linea si trova esattamente di fronte al pericolo ☵ ed il “pericolo” è anche il suo destino indicato dall’Esagramma di Mutazione, l’Abissale, e dalla linea bersaglio.

La quinta linea, il “re”, il “cuore”, potrebbe consentire di superare il pericolo se potesse fare “chiarezza” ☲, ma il “cuore” ☲ è “afflitto o malato”.

L’espressione “il mio cuore è afflitto” ricorda l’espressione analoga “il mio cuore soffoca” che compare

  • alla seconda linea de ䷳ 52 L’Arresto (La Quiete, Il Monte) 艮 Gen ed
  • alla quarta linea de ䷷ 56 Il Viandante 旅 Lu.

Probabilmente si fa riferimento al Duca di Zhou, l’unico autorizzato a parlare in prima persona, essendo considerato il redattore del testo delle linee, che si trovò a vivere un momento molto difficile quando il fratello, Re Wu, sospettò, ingiustamente, della sua fedeltà. Solo quando Re Wu fece effettivamente “Luce” sulla faccenda fu possibile “ricevere le sue benedizioni”.

Tuttavia la linea è in relazione corretta con la sesta. Mutandole entrambe si ottiene l’Esagramma ䷺ 59 La Dissoluzione (La Dispersione) 渙 Huan che è il Reciproco del Pozzo ed indica che l’Acqua ☵ è stata portata su. Nella Sentenza della Dissoluzione è esplicitamente citato il “re” come figura capace di unire il popolo, però le linee corrispondenti indicano la necessità di Dissolvere il proprio ego e le proprie paure. Per cui l’indicazione da trarne è quella di non avere paura, non essere egocentrici, non illudersi troppo su fantomatici interventi esterni risolutori, ma piuttosto rilassarsi, utilizzare le risorse che si hanno a disposizione e coltivare le relazioni reali, non quelle immaginarie.

Il “re”, la quinta linea, in realtà non è in grado di soddisfare le aspettative della terza linea, infatti mutandole entrambe si ottiene l’Esagramma ䷆ 7 L’Esercito師 Shi dove l’Acqua ☵ rimane sotto Terra ☷ e non viene quindi utilizzata. Esaminando poi le linee corrispondenti risulta evidente la difficoltà di relazione fra la terza e la quinta linea. Da un lato la terza linea è un ufficiale valido e forte che non viene adeguatamente considerato ed utilizzato dal re, d’altra parte la terza linea ha, per così dire, troppi “scheletri nell’armadio” di cui non riesce a liberarsi.

In sintesi, la terza linea dovrebbe innanzitutto fare “Chiarezza” nel suo “cuore” e capire perché continua a “trasportare cadaveri” invece di seppellirli e di vivere la sua vita.

Esagramma di Mutazione:

Yi Jing (I Ching), Esagramma ䷜ 29 L’Abissale (L’Acqua) 坎 Kan

Sei al terzo posto2

Dopo l’Abisso viene l’Abisso, c’è pericolo eppure ti sei adagiato, cadi in una fossa dentro l’Abisso e non sei di nessuna utilità: invero alla fine non otterrai nessun risultato.

Yi Jing (I Ching) 29.3

In entrambe le situazioni c’è qualcosa di cui “non si fa uso, anche se si potrebbe” o qualcuno “che non è di nessuna utilità” (in entrambi i casi viene utilizzato lo stesso termine, yong 用, termine ricorrente che indica appunto come fare uso della situazione corrente). Apparentemente ci si è adagiati, si è persa la capacità reattiva, non si è in grado di utilizzare le risorse disponibili, non si è capaci di comunicare con chi potrebbe essere d’aiuto e si delega ad altri la risoluzione dei problemi.

Se alla quarta linea non si ripara il Pozzo, non si crea un adeguato canale di comunicazione fra la terza e la quinta linea per cui l’acqua rischia di essere risucchiata in una voragine e quindi perduta.

La terza linea dell’Abissale non è corretta, non ha corrispondenze ed è situata nella congiunzione fra due Abissi, per cui si trova in pericolo sia andando, sia tornando, sia arrestandosi. Non c’è quindi nessuna possibilità di agire, di reagire o di ottenere alcun risultato. Tutto ciò che si può sperare di fare è solo di cercare di non cadere ulteriormente in difficoltà, come se si rischiasse di “cadere in una fossa dentro un Abisso”.

Alla terza linea le cose sono ancora sotto al livello della coscienza, anche se possono essere recepite a livello di sensazione si svelano pienamente solo quando si sarà raggiunta l’adeguata maturità per comprenderle effettivamente, cioè alla quinta linea, quella sovrana, che indica la maturità, la Chiarezza, la coscienza, la conoscenza.

La terza linea è sempre quella della difficoltà e del pericolo, qui rafforzato dalla linea bersaglio che indica che, una volta toccato il fondo, non bisogna andare ancora oltre a rovistare nelle crepe e negli anfratti perché ciò che si può trovare è indicato alle due linee precedenti: o si rimesta soltanto nel torbido o ci si trastulla tirando a vanvera ai pesci piccoli e si “sbrocca” senza neanche provare a prendere i pesci grossi.

Al giusto livello stanno invece le cose che si possono effettivamente assorbire, ma richiedono un lavoro di pulizia interiore, indicato dalla quarta linea, per arrivare alla consapevolezza della quinta ed alla condivisione della sesta.

Quando una persona si sente “afflitta o accorata” perché vorrebbe, ma non può, deve chiedersi se vi sia davvero un impedimento reale oppure se, semplicemente, non sta facendo ciò che dovrebbe fare.

Può anche darsi che non sia in contatto con la persona giusta, quella con l’autorità e l’autorevolezza che le consentono di attingere alle risorse disponibili ed inutilizzate e di renderle effettivamente accessibili a tutti.

Secondo alcuni studiosi il termine Luce o Chiarezza, 明 Ming, qui, come alla quarta linea de ䷐ 17 il Seguire 隨 Sui, indicherebbe il rituale utilizzato per siglare un Patto, un Accordo o un’Alleanza. Ciò confermerebbe la necessità di un intervento esterno autorevole, formale ed ufficiale che consenta di rendere effettivamente utilizzabili le risorse disponibili che potrebbero essere bloccate per un mero intoppo burocratico o per la mancanza di un effettivo Accordo tra le parti.


La canzone di Dalla rappresenta i cattivi pensieri e i fantasmi suscitati dagli incubi notturni.

Il problema che si pone è: fino a che punto ha senso ed è opportuno andare a scavare nell’inconscio?

In generale Il Pozzo da un’indicazione sulla profondità a cui è opportuno andare o a cui è meglio fermarsi, in questo senso il responso può far riflettere sul processo con cui l’oracolo si “svela”.

Il linguaggio della poesia è simile a quello del Libro dei Mutamenti: tocca corde profonde, a volte se ne intuisce il senso anche se non si comprende il testo fino in fondo. In questo modo le parole lavorano nel profondo e poco per volta le cose giungono alla coscienza e si svelano solo quando si è raggiunta l’adeguata maturità per comprenderle effettivamente (la quinta linea, il re, la chiarezza, la coscienza, la conoscenza).

La terza linea è sempre quella della difficoltà e del pericolo, qui rafforzato dall’Esagramma d’arrivo, l’Abissale, che alla linea corrispondente indica che, una volta toccato il fondo, non bisogna andare ancora oltre a rovistare nelle crepe e negli anfratti, perché si rischia soltanto di ricadere nelle situazioni indicate alle due linee precedenti: o si rimesta soltanto nel torbido o ci si trastulla tirando a vanvera ai pesci piccoli senza neanche provare a prendere quelli grossi.

Al giusto livello stanno invece le cose che si possono effettivamente assorbire, ma richiedono un lavoro di pulizia interiore, indicato dalla quarta linea, per arrivare alla consapevolezza della quinta ed alla condivisione della sesta.

Quando una persona dice che non capisce niente del responso dell’oracolo, ma sente che quelle parole in qualche modo le risuonano internamente ed è sinceramente desiderosa di comprendere, “accorata”, si trova alla terza linea. Il passo successivo, dicevano gli antichi, è di “fissare” il responso nella propria vita (la quarta linea) ed avere la pazienza di attendere che gli eventi e la comprensione maturino effettivamente.

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L’I Ching è un oracolo, un libro di saggezza ed una guida a cui tutti possono accedere per porre le proprie domande, ricevere indicazioni sul giusto atteggiamento da tenere e sulle azioni da intraprendere (o da non intraprendere) nelle varie situazioni della vita e nel cammino della propria evoluzione personale.
Prima di prendere una decisione importante richiedi un consulto con l’I Ching (su appuntamento, di persona oppure al telefono) per porre al Libro dei Mutamenti una domanda concreta su di un problema che ti sta a cuore nei progetti, negli affari oppure nelle relazioni famigliari, affettive o lavorative.
La risposta dell’I Ching ti fornisce un quadro obiettivo dello stato delle cose, un’indicazione precisa della corretta linea d’azione da seguire ed una chiara visione delle prospettive evolutive e degli strumenti a tua disposizione.

NOTE

1 Il Nove al terzo posto è Yang e corretto, l’acqua è potabile e sarebbe anche disponibile, ma c’è un blocco alla linea successiva che impedisce di utilizzarla.

2 Il Sei al terzo posto, a differenza del Nove al secondo posto, non è reattivo. Ciò dipende dalla sua natura Yin, dalla inadeguatezza alla posizione e dalla mancanza di centratura.

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Photo by Engin Akyurt on Pexels

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