Perchè la vera Via viene derisa #TaoTeChing #IChing #Esagramma 47

Un sapiente di ordine superiore, venendo a conoscenza della Via, la percorre assiduamente.

Un sapiente di livello medio, venendo a conoscenza della Via, a volte la conserva, a volte si perde.

Un sapiente di rango inferiore, venendo a conoscenza della Via, la deride alla grande.

Se non venisse derisa non sarebbe degna di essere considerata la Via.

Perciò, nella tradizione viene detto:

la Via della luce sembra oscura,

la Via del progresso sembra tornare indietro,

la Via liscia sembra aggrovigliata,

la Virtù più alta sembra un dirupo,

il grande candore sembra vergogna,

la Virtù munifica sembra insufficiente,

la Virtù salda sembra incostante,

la naturale sincerità sembra inaffidabile,

il grande quadrante non ha angoli (visibili),

il grande talento matura tardi,

la grande musica è il suono del silenzio

la grande immagine non ha forma.

La Via è nascosta e non ha nome,

ma, proprio perché è la Via,

benevolmente presta (sostegno) e porta a compimento.

(Dao De Jing 41, mia traduzione)

Gesù si propone come “Via” e sottolinea come, troppo spesso, essa venga fraintesa, derisa, osteggiata, combattuta e perseguitata dai “sapienti”.

Il “mondo odia la Via, perché sa che essa non gli appartiene”, perché la Via è nascosta, indefinibile e spesso paradossale, per cui non può essere inquadrata in nessuno schema predefinito.

Ma anche chi è in buona fede e puro di cuore, troppo spesso, anche se si trova davanti alla Via, non è in grado di riconoscerla e di percorrerla.

Chi la segue la Via e “opera in nome della Via” è in grado di compiere “grandi opere” perché può godere di tutta la sua Virtù e di tutto il suo Potere.

Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: «Vado a prepararvi un posto»? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».

Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?».

Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».

Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: «Mostraci il Padre»? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.

In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

(Giovanni 14, 1-14)

[…]

Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: «Un servo non è più grande del suo padrone». Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato. Se io non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato. Chi odia me, odia anche il Padre mio. Se non avessi compiuto in mezzo a loro opere che nessun altro ha mai compiuto, non avrebbero alcun peccato; ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio. Ma questo, perché si compisse la parola che sta scritta nella loro Legge: Mi hanno odiato senza ragione.

Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.

(Giovanni 15, 18-27)

Anche il Libro dei Mutamenti ribadisce che le parole sono inconsistenti e che, anche nelle condizioni più critiche, per seguire la propria Via, cioè per mantenere il proprio posto nel mondo, bisogna mantenersi saldi, maturi e centrati.

Yi Jing (I Ching), Esagramma ䷮ 47 L’Assillo (L’Esaurimento) 困 Kun

Sentenza

Nell’Assillo” invero i solidi sono accerchiati.

Rimani sereno ☱ nel pericolo ☵, sei Assillato ma non perdere il tuo posto: solo chi è nobile è in grado di raggiungere la “riuscita”.

La “determinazione è salutare per una persona grande, invero che sia solida e centrata, (ed essa rimarrà senza macchia)”.

Le parole ☱ non hanno credibilità”: invero dando importanza alla bocca ☱ rimarrai frustrato.

Yi Jing (I Ching) 47, Sentenza e Commento alla Sentenza

Il Lago ☱ rappresenta la bocca, la parola, la serenità. L’Acqua ☵ rappresenta l’orecchio, ma anche il pericolo, la difficoltà, la fatica, la prova, la volontà, la capacità di durare, l’energia vitale di base, la spinta inconscia ad andare avanti. I due Trigrammi si muovono in direzioni opposte e divergenti, perché le parole ☱ vanno verso l’alto e la volontà ☵ verso il basso, quindi le “parole non sono credibili” perché non corrispondono alla volontà.

La situazione richiede fatti, “non parole”. Le parole, da sole, “non sono credibili” e “non sarebbero credute”.

Il compito del “Grande Uomo” è di indicare la Via, “illuminando e facendo chiarezza” prima in se stesso e poi agli altri, come insegna l’Immagine dell’Esagramma ䷝ 30 L’Aderente (Il Fuoco), e qui lo può fare solo con l’esempio e con le sue opere.

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