Dove vai quando poi resti sola
il ricordo come sai non consola
(Mogol – Battisti)

56 Claudia Cardinale.jpg

Cosa portiamo in noi e con noi quando non sappiamo dove andare?

Come affrontiamo situazioni nuove quando ci sentiamo stranieri in terra staniera?

Dove andiamo quando abbiamo perso tutte le nostre sicurezze?

Che cosa cerchiamo vagando senza meta da un luogo a un altro, da una relazione ad un’altra, da un’esperienza all’altra, da un’emozione all’altra?

Questi sono alcuni dei temi trattati dall’Esagramma56 Il Viandante 旅 Lu del Libro dei Mutamenti.

56 - 120px-Iching-hexagram-56.svgIl simbolo grafico dell’Esagramma è composto dal Trigramma del Fuoco ☲ sopra quello del Monte ☶.

Il Fuoco ☲, per sua natura, ha costante bisogno di combustibile per alimentarsi, ma sul Monte ☶ può trovare al più erba secca ed arbusti, per cui ha difficoltà ad attecchire ed è costantemente costretto a vagabondare per trovare nutrimento. Quindi la sua situazione è sempre precaria e transitoria.

Il tema generale dell’Esagramma non è tanto quello del viaggio, quanto quello della ricerca di un posto in cui trovare ospitalità, in cui poter stare ed in cui fermarsi.

Il Viandante non è necessariamente un vagabondo. Nello sviluppo delle linee dell’Esagramma apprendiamo che in alcuni casi dispone di mezzi economici ed anche di uno status sociale di rango, rappresentato dalla sua insegna: l’ascia rituale, ma la Serie ci informa che “ha perso la sua patria e la sua posizione”:

La Serie:
Qualunque sia la ragione per cui la grandezza si esaurisce, è sicuro che essa perde la sua patria. Per questo segue il segno il Viandante.

Nell’Esagramma precedente ䷶ 55 L’Abbondanza 豐 Feng vengono riportati alcuni eventi fondamentali dell’ascesa della dinastia Zhou (XI-III sec. a.C.) e della disfatta della precedente dinastia Shang (XVII-XI sec. a.C.). Molti nobili Shang, che non avevano accettato di integrarsi nel nuovo regime, essendo stati esautorati ed avendo perso le proprie terre, divennero mercanti, “Viandanti” (ancora oggi il termine “shang” significa mercante).

La sesta e, probabilmente, la quinta linea dell’Esagramma richiamano la storia di Re Hai (XVII sec. a.C.), antenato degli Shang e personaggio semi leggendario, a cui viene tradizionalmente attribuita l’invenzione della pastorizia. Hai era un re nomade, un “Viandante”, un formidabile arciere, un personaggio estroso, sensuale, smodato e stravagante, sempre in cerca di nuove avventure. Rappresenta quindi il prototipo della persona passionale, il Fuoco, che vuole sempre nuove esperienze e sensazioni per cui non riesce a mai a trovare un posto in cui fermarsi, un posto dove si senta veramente a casa.

Come vedremo, Re Hai nella sua smania incontrollabile di nuove sensazioni trovò la morte per mano del capo di un villaggio di cui era ospite ed a cui aveva sedotto la moglie.

Un altro esempio molto diverso è quello del Duca di Zhou (XI sec. a.C.), modello di rettitudine e virtù, a cui probabilmente fanno riferimento la seconda e la quarta linea dell’Esagramma.

Il Duca di Zhou, dopo la morte di Re Wu, che aveva da poco instaurato la dinastia Zhou, assunse il ruolo di reggente e di tutore del successore al trono, suo nipote, il figlio di Re Wu, ancora bambino. Il Duca non ha ambizioni personali e svolge il suo compito transitorio con grande saggezza ed abilità pacificando il regno ancora devastato dalle conseguenze della guerra civile.

La condizione del Duca di Zhou è quella del Viandante, o meglio di colui che Soggiorna, secondo una versione più fedele del titolo dell’Esagramma. Egli svolge al meglio il suo compito pur essendo consapevole di dover poi cedere il potere. In quel periodo turbolento deve costantemente guardarsi le spalle e difendere il regno e se stesso dalle congiure di corte, perchè, come dicono i Segni Misti:

Un uomo che ha pochi amici, quegli è il Viandante.

Il Viandante è un ospite nei luoghi in cui si ferma per soggiornare. Deve trovare chi possa fargli da guida (come il “giovane aiutante” della seconda linea), un luogo in cui risiedere (come la “locanda” della seconda linea), qualcuno a cui offrire i suoi servigi per sostenersi economicamente (come alla quarta linea), dimostrare il suo valore per ottenere stima e rispetto (come alla quinta linea), evitando di rovinare tutto per superficialità, arroganza o meschinità (come alla prima, terza e sesta linea).

Però tutte le relazioni citate sono di tipo utilitaristico: il Viandante si serve di qualcuno oppure si pone al servizio di qualcuno. Per il Viaggiatore, finchè non si stabilizza, è difficile stabilire relazioni di amicizia e di affetto durature. È difficile per necessità, ma spesso anche per un certo atteggiamento vagabondo che può portarlo a stancarsi facilmente dei legami che non lo stimolano più, attirato dalla ricerca di sempre nuove esperienze, come il Fuoco sul Monte che, dopo aver consumato tutto ciò che era disponibile in un luogo, semplicemente lo abbandona per spostarsi altrove.

Nella condizione del Viandante c’è una costante dialettica fra la necessità di affermare se stesso e di soddisfare i propri bisogni e quella invece di farsi accettare e di integrarsi.

L’Esagramma Nucleare28 La Preponderanza del Grande, 大過 Da Guo, evidenzia che per il Viandante ciò che è interno, interiore è spesso in eccesso. Da un lato il Viaggiatore, “straniero in terra straniera”, deve essere sicuro di sé e di poter contare sulle sue risorse interiori, dall’altra deve però sapersi aprire all’esterno per comunicare e per trovare aiuto e protezione.

L’Esagramma Opposto60 La Delimitazione, 節 Jie, evidenzia come spesso si diventa nomadi per sfuggire alle eccessive restrizioni imposte dal proprio ambiente domestico. D’altro canto insegna a comportarsi con la circospezione, il rispetto ed il senso della misura richiesti ad un ospite in terra straniera.

L’Esagramma del Cielo Anteriore è ䷘ 25 L’Innocenza (L’Inaspettato), 無妄 Wu Wang, che verte sul non attaccamento alle cose ed alle relazioni (“il Viandante”) e sulla capacità di rispondere in modo fluido e spontaneo agli eventi imprevisti che caratterizzano una vita nomade.

56-The-WandererLA SENTENZA

Il Viandante. Riuscita nelle piccole cose.
Al Viandante perseveranza è salutare.

Commento:
“Il Viandante. Riuscita nelle piccole cose”: il tenero (la quinta linea Yin) raggiunge il mezzo e si adatta al solido (la quarta e sesta linea Yang). Sostare (Trigramma Inferiore, ☶ il Monte, l’Arresto) e aderire alla Chiarezza (Trigramma Superiore, ☲ il Fuoco), perciò: “riuscita nelle piccole cose”.
“Al Viandante perseveranza è salutare”: grande è invero il tempo del Viandante.

Il Commento alla Sentenza si basa sulla struttura grafica del segno: la condizione del Viandante è paragonata a quella della linea sovrana, la quinta, una linea Yin, “debole”, che è centrata, ma fuori posto, “scorretta”, perché si trova in una posizione Yang, ed è circondata da linee Yang, “forti”, a cui si deve, gioco forza, adattare. Conseguentemente deve tenere un basso profilo ed accontentarsi di piccoli risultati, “piccole cose”, da ottenere e mantenere con grande perseveranza.

I Trigrammi componenti mostrano che quando il Viandante si ferma (☶ il Monte, l’Arresto) deve trovare qualcosa o qualcuno a cui attaccarsi e comportarsi con chiarezza e civiltà, tutte caratteristiche del ☲ Fuoco.

La frase, “riuscita nelle piccole cose”, ritorna nell’Esagramma successivo ䷸ 57 Il Mite (Il Penetrante, Il Vento) 巽 Xun unita però all’indicazione, che qui non compare, che è “propizio avere un luogo in cui andare”. Ne possiamo dedurre che il Viandante potrà trovare una sistemazione definitiva, un luogo in cui effettivamente poter “penetrare” e fare proprio, solo al di fuori del contesto di questo Esagramma.

D’altro canto il Viandante non deve necessariamente porsi una meta precisa, quindi è libero di girovagare alla ricerca di un luogo in cui possa veramente sentirsi a casa sua.

56- aurora boreale sulla montagnaL’IMMAGINE

Sul Montevi è Fuoco ☲:
L’immagine del Viandante.
Così il nobile è chiaro e cauto nell’applicare
le punizioni e non tira per le lunghe i litigi.

Nell’Esagramma precedente ䷶ 55 L’Abbondanza 豐 Feng, in un contesto in cui si prepara la guerra, reale o figurata, le contese legali vanno risolte con severità e durezza. Infatti l’Immagine recita:

Il Tuonoe il lampo (Fuoco ) arrivano insieme: questa è l’immagine dell’Abbondanza. Ispirandosi ad essa, il nobile tronca le vertenze ed esegue le punizioni.

Nel Viandante deve invece deve prevalere un’attitudine morbida, di tipo “diplomatico”, che tende ad evitare ed a risolvere le controversie smorzando i possibili conflitti. Uno straniero in terra straniera deve cercare alleati e non nemici.

Il Fuoco ☲ sul Monte ☶, se si attacca alle minuzie, erba secca e cespugli, rischia di esaurire rapidamente le sue risorse, per cui deve discriminare con chiarezza (Fuoco ☲) su quali siano le cose ed i luoghi su cui valga effettivamente la pena di soffermarsi.

Come vedremo, questo tema è ripreso alla prima linea dove è evidenziato il pericolo di iniziare una relazione presentandosi in modo polemico ed arrogante.

LE SINGOLE LINEE

La sequenza delle linee mostra gli alti e bassi delle tappe del viaggio del Viandante.

Alla seconda linea egli trova una sistemazione confortevole, ma transitoria. Nella quarta trova un buon posto che però non corrisponde alle sue aspettative che verranno soddisfatte solo alla quinta linea, dove troverà finalmente un luogo in cui fermarsi.

Le altre linee descrivono i pericoli del viaggio che derivano sempre da un atteggiamento inadatto alla situazione: alla prima linea si lascia coinvolgere in piccole beghe meschine, alla terza ed alla sesta perde tutto per arroganza. Solo nell’Esagramma successivo ䷸ 57 Il Mite (Il Penetrante, Il Vento) 巽 Xun potrà poi ritrovare la capacità di sottomettersi per poter entrare.

Sei all’inizio significa:
Se il Viandante si immischia in piccinerie,
Così si attira disgrazia.
Commento:
“Se il Viandante si immischia in piccinerie”: allora la sua volontà si esaurisce e ciò è una disgrazia.

Gingillandosi in cose meschine si rischia di diventare ridicoli e di perdere la propria dignità ed il rispetto degli altri.

Dalla mutazione di questa linea si ottiene l’Esagramma ䷝ 30 L’Aderente (Il Fuoco) 離 Li che alla linea corrispondente riporta:

I percorsi sono confusi: muoversi facendo attenzione a non commettere errori.
Commento: “i percorsi sono confusi” per cui la (dovuta) attenzione serve proprio ad evitare errori.

È evidente che alla linea d’ingresso non c’è ancora sufficiente lucidità e chiarezza per comprendere come muoversi, per cui, a maggior ragione, è opportuno evitare di “immischiarsi in piccinerie”. La ristrettezza di vedute non può che portare guai.

Il Viandante deve innanzitutto capire dove si trova e chiarire la sua situazione. L’Immagine dell’Esagramma 30 è molto chiara a questo proposito:

La Luce è raddoppiata: questa è l’immagine dell’Aderente. Ispirandosi ad essa, un grande uomo, continuando a diffondere chiarore, illumina le quattro regioni del mondo.

Fatta chiarezza potrà dedicarsi a “mungere la vacca”, come recita la Sentenza dell’Esagramma 30, cioè a trarre il meglio di quanto consentito dalla situazione.

Sei al secondo posto significa:
Il Viandante giunge alla locanda.
Ha seco il suo possesso.
Egli ottiene la perseveranza d’un giovane aiutante.
Commento:
“Egli ottiene la perseveranza d’un giovane aiutante”: questo infine non è un errore.

Esaminando i Trigrammi componenti possiamo vedere i riferimenti agli elementi tratteggiati nel testo di questa linea e della successiva:

  • ☶ Monte è un luogo di sosta, la locanda,
  • ☱ Lago è metallo prezioso, il denaro,
  • ☶ Monte è un ragazzo giovane e
  • ☴ Vento è la sottomissione, da cui il giovane aiutante,
  • ☲ Fuoco non tocca questa linea, ma tocca la successiva, con le conseguenze che vedremo nel seguito.

Chi dimostra di saper essere modesto e riservato e di saper mantenere confidenza e possesso di sé trova più facilmente l’accoglienza il supporto degli altri.

Va notato che l’espressione “egli ottiene la perseveranza d’un giovane aiutante” può essere letta in due modi:

  • sia nel senso che il Viandante trova aiuto,
  • sia nel senso che il Viandante accetta una posizione di servizio anche se questa non corrisponde al suo rango: il Viandante è dotato di mezzi ed “ha seco il suo possesso”, ma trovare un posto transitorio come “aiutante”, in questa situazione, “non è un errore”.

Dalla mutazione di questa linea si ottiene l’Esagramma ䷱ 50 Il Tripode, 鼎 Ding, che alla linea corrispondente recita:

Nel tripode vi è sostanza.
La mia controparte prova invidia, ma non può avvicinarmi. Salute.
Commento: Nel tripode vi è sostanza“: considera attentamente la tua posizione. La mia controparte prova invidia“: porta a termine senza superare la misura.

La “controparte”, che può essere sia un amico che un nemico, è rappresentata dalla prima linea Yin. La sua “invidia” deriva dalla relazione non corretta con la seconda linea dovuta al fatto che entrambe le linee non sono nella posizione corretta.

Il tripode, vaso rituale in bronzo a tre piedi utilizzato per preparare le offerte sacrificali, ha una forma che ricorda quella del segno dell’Esagramma 50 ䷱:

  • la prima linea Yin rappresenta i piedi,
  • le successive tre linee Yang il corpo rotondo (esse formano il Trigramma Cielo ☰ che rappresenta un oggetto di metallo di forma rotonda),
  • la seconda linea Yang è la “sostanza” contenuta nel recipiente,
  • la quinta linea Yin i due manici ad anello,
  • la sesta linea Yang la barra di metallo utilizzata per trasportarlo che veniva inserita nei manici.

Il Tripode viene spesso utilizzato dal Libro dei Mutamenti per indicare se stesso come strumento di trasformazione spirituale, come nel famoso responso riportato da Carl Gustav Jung nella sua introduzione alla traduzione inglese dell’I Ching (I Ching, ed. Adelphi).

Questo è uno dei pochi brani dell’I Ching declinati esplicitamente in prima persona, per cui è interessante chiedersi chi possa essere l’oggetto dell’invidia della sua controparte.

Possiamo supporre che il soggetto sia il Duca di Zhou a cui è attribuita tradizionalmente la stesura dei testi delle linee degli Esagrammi, mentre il padre, Re Wen, avrebbe ordinato gli Esagrammi e scritto il testo delle Sentenze.

Nell’Esagramma precedente ䷶ 55 L’Abbondanza, 豐 Feng, abbiamo visto come Re Wu, dopo la morte del padre, Re Wen, che aveva iniziato le ostilità, avesse sconfitto sul campo definitivamente la precedente dinastia Shang (XVII-XI sec. a.C.) ed instaurato la dinastia Zhou (XI-III sec. a.C.). Re Wu morì tuttavia a sua volta dopo pochi anni, senza aver ancora potuto consolidare completamente il dominio degli Zhou. Gli succedette al trono il figlio, ancora infante, e la reggenza venne assegnata al Duca di Zhou, che riuscì a pacificare il regno e ad instaurare il nuovo sistema di potere. Svolto il suo compito, il Duca di Zhou cedette il comando al nipote, ormai adulto, e si ritirò per dedicarsi allo studio del Libro dei Mutamenti.

Il Duca di Zhou, in quel periodo turbolento, oltre ai nemici esterni ed alle ultime sacche di resistenza, dovette affrontare anche “l’invidia” ed il tradimento di alcuni dei suoi fratelli che si ribellarono contro di lui alleandosi con quella parte della nobiltà Shang che sosteneva la rivolta. Ancora prima della morte di Re Wu era stato accusato di cospirazione, ma era riuscito a scagionarsi completamente e a dimostrare la sua lealtà al fratello maggiore. La stessa lealtà con la quale avrebbe poi lasciato il trono al nipote.

Il Duca di Zhou, oltre ad essere un grande saggio ed un modello di rettitudine, era quindi un sagace politico, uno stratega accorto ed un abile diplomatico.

La sua condizione è quella del Viandante, o meglio di colui che Soggiorna transitoriamente e consapevolmente in una certa posizione che non considera definitiva. Ribaltando il senso della linea si potrebbe dire che egli guarda a ciò che possiede solo in un’ottica di servizio, senza ambizioni personali e con la perseveranza che potrebbe avere un giovane servitore: “considera attentamente la sua posizione e porta a termine senza superare la misura”. Il Duca di Zhou non ha ambizioni di potere ma svolge appieno il compito che gli è stato assegnato, il suo mandato celeste, seguendo le indicazioni dell’Immagine del Tripode:

Al di sopra del Legno vi è Fuoco:
L’immagine del Tripode.
Così il nobile assestando la posizione consolida il (suo) mandato (celeste).

Il Viandante che ha trovato alloggio nella locanda deve prendere esempio dal Duca di Zhou ed esercitare l’arte della diplomazia, perchè se “supera la misura” e si comporta in modo arrogante rischia di perdere tutto ciò che ha ottenuto. La linea successiva mette in guardia da questo pericolo.

Nove al terzo posto significa:
Al Viandante brucia la locanda.
Egli perde la perseveranza del suo giovane aiutante.
Pericolo.
Commento:
“Al Viandante brucia la locanda”: questo è un danno per lui stesso. Se egli si comporta come un estraneo con il suo inferiore, giustamente lo perde.

La linea è di per sé corretta, essendo Yang in posizione Yang, ma non ha corrispondenza. Ciò, nel contesto del Viandante, che richiede una strategia di tipo Yin, porta a tenere un atteggiamento troppo duro in relazione a quanto richiesto dalla situazione, con il conseguente rischio di scottarsi, perchè, come abbiamo già accennato, questa linea è adiacente al Trigramma del Fuoco ☲.

Un atteggiamento duro ed arrogante porta facilmente ad interferire in questioni che non ci riguardano, infastidendo gli altri e perdendo il loro supporto.

Dalla mutazione di questa linea si ottiene l’Esagramma ䷢ 35 Il Progresso, 晉 Jin, che alla linea corrispondente riporta:

(Se) tutti sono d’accordo. Il pentimento svanisce.
Commento:
“Tutti sono d’accordo”: poiché la volontà è quella di andare verso l’alto.

in questo caso però non cerca l’accordo per cui finisce col pentirsene.

56 - ascia in bronzo epoca ShangNove al quarto posto significa:
Il Viandante si ferma dove ha trovato alloggio.
Egli ottiene il suo possesso ed un’ascia.
(Ma pensa:) “il mio cuore non è lieto”.
Commento:
“Il Viandante si ferma dove ha trovato alloggio”: egli non ha ancora ottenuto il suo posto.
“Egli ottiene il suo possesso ed un’ascia”: ma nel cuore non è ancora lieto.

Esaminando i Trigrammi componenti possiamo vedere quali elementi rappresentino l’idea dell’ascia:

  • ☲ Fuoco è un’arma,
  • ☱ Lago è metallo tagliente,
  • ☴ Vento è il legno che viene tagliato, ma anche il materiale di cui è costituito il manico.

Anche qui, come abbiamo già visto a proposito della seconda linea del Tripode, il testo è in prima persona, per cui possiamo immaginare che sia il Duca di Zhou a parlare. La posizione, alla quarta linea, è quella del ministro: in questo caso si tratta di un ministro forte, Yang, al servizio di un sovrano debole, la quinta linea Yin. Vediamo quindi rappresentato il Duca di Zhou che funge da reggente per il nipote.

L’ascia è l’insegna del potere, che il Duca accetta per puro spirito di servizio e senso del dovere, ma “il suo cuore non è lieto” perché in realtà vive la sua condizione come transitoria ed inoltre si trova a dover combattere contro i suoi stessi fratelli.

Più in generale, a questa linea il Viandante, sebbene abbia trovato una buona posizione, agiata e di prestigio, anche se non ha ancora raggiunto i suoi obiettivi. Nell’antichità venivano utilizzate monete a forma di ascia, ma non sembra che fossero già in uso all’epoca in cui si formò il libro dei mutamenti. In ogni caso l’ascia rituale è l’emblema di un incarico di rilievo (nell’immagine è riportata un’ascia rituale di epoca Shang).

La linea è Yang, quindi ha la tendenza a muoversi, si sente fuori posto perché si trova in una posizione Yin, ma è invogliata a restare perché la situazione è comunque vantaggiosa.

Malgrado l’incertezza ed una certa insoddisfazione interiore è opportuno mantenere la posizione attuale in attesa di nuovi sviluppi. Lo conferma l’Esagramma derivato ䷳ 52 L’Arresto (La Quiete, Il Monte), 艮 Gen, dove all’Immagine vediamo che “il nobile col suo pensiero non va oltre la sua situazione”. Il testo della linea corrispondente riporta:

Tiene composto il suo dorso.
Nessuna macchia.
Commento:
tenendo composto il proprio dorso (tutto) il corpo è stabile

L’Arresto insegna a “restare fermi quando bisogna restare fermi ed a muoversi quando è il caso di muoversi”. Il Viandante ha trovato un luogo stabile in cui fermarsi e lì deve restare, anche se non è completamente soddisfatto, finché non si presenterà la situazione adatta per muoversi. Nel frattempo deve tenere “la schiena dritta” e svolgere al meglio il compito che gli è stato assegnato. Avere la “schiena dritta”, simbolicamente, significa mantenere la propria direzione e la propria rettitudine, in tal modo è più difficile commettere errori ed è più facile ripararli, cioè “non c’è macchia”.

Sei al quinto posto significa:

Egli abbatte un fagiano: cade con la prima freccia. [oppure: (ma) una freccia va perduta.]
Alla fine ne risulta lode ed un mandato.
Commento:
Alla fine egli riesce a salire per lode e mandato.

Nella simbologia dei Trigrammi il Fuoco ☲ rappresenta sia la freccia che il fagiano, mentre il Vento ☴ corrisponde al mandato, 命 ming, ovvero ad un carica o ad un impiego.

Questa è l’unica linea in cui non compare il titolo dell’Esagramma, ciò significa che il vagabondare è, per il momento, terminato, anche se, come vedremo, in sintonia con il tema dell’Esagramma, la posizione non può essere mai considerata definitiva . Il Viandante ha trovato ciò che cercava. Ha accumulato esperienza. Ha superato le difficoltà del viaggio dimostrando le sue abilità ed ottenendo lo sperato riconoscimento. Ora deve impegnarsi per dimorare stabilmente nella nuova posizione. Egli partecipa ad una battuta di caccia rituale, ciò significa che si è inserito nel contesto sociale, non ha solo un incarico, come alla linea precedente.

Probabilmente il testo, come abbiamo già accennato, fa riferimento alle prodezze di Re Hai che era noto per il suo talento di arciere, per il quale era stimato e riverito, ma non seppe sfruttare queste sue abilità per trovare un incarico stabile e fece una fine miserevole, come vedremo alla linea successiva. Secondo la tradizione, la dinastia Shang, a cui apparteneva Re Hai, discendeva da un uccello mitologico ed i sovrani Shang portavano copricapi rituali adornati di piume d’uccello. Questo è probabilmente il motivo dei riferimenti qui al fagiano ed, alla riga successiva, al nido.

Dalla mutazione di questa linea si ottiene l’Esagramma ䷠ 33 La Ritirata, 遯 Dun, la cui Sentenza è molto simile a quella del Viandante: “La ritirata. Riuscita nelle piccole cose. Propizia è perseveranza.”

Alla linea corrispondente troviamo:

Ritirata onorevole. Perseveranza reca salute.
Commento:
“Ritirata onorevole, perseveranza reca salute”: perché così la volontà prende una decisione giusta.

Il Viandante ha ricevuto lodi ed un incarico prestigioso, ma rimane sottinteso che, terminato il mandato, egli dovrà ritirarsi onorevolmente. Non gli è concesso di più. Pur essendo alla linea sovrana, la massima espressione della via del Viandante, la sua posizione permane debole: si tratta pur sempre di una linea Yin, debole, circondata da linee Yang, forti, che non può aspirare a dominare.

Nove sopra significa:
All’uccello brucia il nido.
Il Viandante prima ride, poi geme e piange.
Egli perde le vacche per faciloneria. Sciagura!
Commento:
La posizione estrema come Viandante conduce fatalmente all’incendio.
“Egli perde le vacche per faciloneria”: è andato oltre e non è (più) capace di ascoltare nulla.

Esaminando i Trigrammi componenti possiamo vedere i riferimenti all’immagine del nido che brucia:☱ Lago è il nido che si trova sopra

  • ☱ Lago è il nido,
  • ☴ Vento, l’albero,
  • ☲ Fuoco rappresenta l’incendio, ma anche l’uccello.

YiIl termine qui tradotto con “faciloneria” è Yi 易 di Yi Jing (I Ching) 易經, il nome del Libro dei Mutamenti, che oltre a cambiamento (imprevisto) ha anche il significato di facile. Oltre a questi significati, Yi 易 era però anche il nome di un’antica città della Cina, per cui la frase può essere resa con “egli perse le vacche a Yi”. Un’espressione analoga ritorna anche alla quinta linea dell’Esagramma ䷡ 34 La Potenza del Grande, 大壯 Da Zhuang, dove invece “egli perse le capre”. Tuttavia la perdita delle capre è recuperabile, non lascia “rimpianto”, mentre la perdita dei bovini è un “disastro”, probabilmente perché significava perdere anche i carri e le mercanzie che essi trascinavano.

Si fa riferimento alla tragica fine di Re Hai che venne giustiziato a Yi per avere commesso adulterio con la moglie del capo che aveva sedotto eseguendo una danza sensuale, smodata ed irrituale. Secondo altre versioni meno colorite egli fu invece vittima di dispute sul pascolo del bestiame. In ogni caso egli è egocentrico e scriteriato, non sembra avere nessuna intenzione di adattarsi alla situazione e non dimostra la minima considerazione per le esigenze degli altri.

Questa linea può rappresentare una vita sentimentale vagabonda, che brucia e consuma tutto ciò che trova sul suo cammino alla ricerca di sensazioni sempre nuove.

La sesta linea è scorretta perché si tratta di una linea Yang in una posizione Yin. La quarta linea era in una condizione analoga, ma rimaneva sottomessa al sovrano, la quinta linea, mente la sesta linea vi si pone sopra dimostrando arroganza, quando invece sarebbe opportuno tenere un profilo basso come suggerisce l’Esagramma derivato ䷽ 62 La Preponderanza del Piccolo, 小過 Xiao Guo, dove sia nella Sentenza che alla linea corrispondente ritorna l’immagine dell’uccello:

LA SENTENZA
La preponderanza del piccolo. Riuscita.
Propizia è perseveranza.
Si facciano pure cose piccine, non si devono far cose grandi.
L’uccello reca in volo il messaggio: non è bene aspirare verso l’alto,
E’ bene rimanere in basso. Gran salute.

L’IMMAGINE
Sul monte è il tuono:
L’immagine della preponderanza del piccolo.
Così il nobile nel comportamento pone la preponderanza sull’ossequio,
In avvenimenti luttuosi pone la preponderanza sul cordoglio,
Nelle sue spese pone la preponderanza sulla parsimonia.

Sei sopra significa:
Senza incontrarlo egli passa accanto a lui.
L’uccello volante lo abbandona. Sciagura!
Questo significa sciagura e danno.
Commento:
“Senza incontrarlo egli passa accanto a lui”: egli è già altezzoso.

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